Fiammata dell’Unione: cinquina alla Virtus Verona

Il dominio alabardato è stato totale e questo la dice lunga sulle potenzialità frustrate di una squadra

Ciro Esposito
Il gol di D'Urso. Foto Bruni
Il gol di D'Urso. Foto Bruni

Quando l’Unione di Marino vince non fa sconti. Roboante il risultato ai danni della Virtus (qualche mese fa era successo all’Inter), ma soprattutto è roboante la differenza tra le due formazioni viste in campo e soprattutto la superiorità della squadra di Marino.

Quella di Fresco quasi certamente accompagnerà l’Unione in D ma alla Triestina e soprattutto ai suoi tifosi resterà il rammarico per un tentativo pur disperato di salvezza che non è stato fatto. Perché domenica, dopo lo sbaracco di gennaio e con tante assenze pesanti, la Triestina indomita ha asfaltato gli avversari. La differenza l’ha fatta la prima frazione quando, dopo un avvio tranquillo, una fiammata alabardata nel finale di primo tempo ha portato al gol di Jonsson e al rigore su Faggioli (con espulsione di Toffanin) realizzato da D’Urso.

Nella ripresa è arrivata l’apoteosi balistica contro un avversario in inferiorità numerica e sfiduciato. Merito della Triestina e applausi meritatissimi per un gruppo che tra i marosi di una stagione impossibile ha raccolto 32 punti sul campo.

Maturità iniziale 

Marino ha modulato gli sforzi partendo con Kosijer al centro della difesa al posto di Silvestri. Insomma partenza in copertura a lasciare sfogare l’iniziativa degli uomini di Fresco per la verità nemmeno tanto pericolosi.

La gestione oculata di un predominio solo territoriale della Virtus lascia spazio a partire dal 23’ alla fiammata dei padroni di casa. Vanno vicini al gol Anzolin, D’Urso e Vertainen. E il momento brillante trova il suggello di Jonsson, freddissimo da limite, dopo ottima iniziativa di Vertainen a destra.

Il rigore decisivo

Lo svantaggio manda in confusione gli ospiti e l’Unione ha il coraggio e la forza di insistere in avanti giocando anche con quella leggerezza di chi non ha nulla da perdere a differenza degli avversari. E così in mischia Toffanin abbraccia Faggioli davanti alla porta. L’Fvs è amico dell’Unione (dopo averla bistrattata in passato). Il difensore della Virtus deve lasciare il campo mentre D’Urso calcia il penalty da manuale. Di fatto è il colpo del kappaò.

Arriva la goelada

Gigi Fresco corre ai ripari con l’ingresso di Amadio e Fanini ma anche l’aggiustamento non funziona. Vertainen è scatenato e trova la nona stoccata vincente di una stagione pur funestata dagli infortuni. Il suo destro, su colpo di tacco di Faggioil, sbatte sul palo e varca la linea di porta. Marino ha anche la possibilità di dare minutaggio ai più giovani.

Entrano Mullin, Okolo, Begheldo e Kljajic. Uqlche sbavatura in difesa ma davanti l’Unione continua a pedalare a un ritmo impossibile per un pugile suonato e con un giocatore in meno come la Virtus. Pesca il suo momento di gloria prima Kljajic (ottimo destro rasoterra) e poi Begheldo.

Per il pubblico resiliente che ancora si ostina con merito a venire al Rocco c’è da divertirsi. Gigi Fresco dopo tanti anni in C lascia mesto il terreno di gioco. Marino e i giocatori lasciano lo stadio a testa alta e tra gli applausi che non sono mancati nemmeno in circostanze meno favorevoli. Restano quattro turni da giocare e le vittorie, per quanto effimere, fanno sempre piacere.


 

TRIESTINA-VIRTUS 5-0

Marcatori: 32′ pt Jonsson, 52′ pt rig. D’Urso, 10′ st Vertainen, 34′ st Kljajic, 46′ st Begheldo

TRIESTINA (3-4-1-3): Matosevic, Anzolin, Kosijer, Tonetto; Vicario, Voca, Jonsson (36′ st Gningue), Pedicillo (15 st Begheldo); D’Urso (25′ st Okolo); Vertainen (25′ st Kljajic), Faggioli (15′ st Mullin). All. Marino

VIRTUS VERONA (3-5-2): Alfonso; Toffanin, Ingrosso, Munaretti; Daffara (1′ st Amadio), Bassi, Gatti (20’ st Fanini), Zarpellon (20′ st Fiorin), Saiani; Cernigoi, Fabbro (15′ st Mastour). All. Fresco

ARBITRO: Rosario Luongo di Frattamaggiore

NOTE: espulso Toffanin al 51′ st; ammoniti Vicario, Kosijer, Begheldo; calci d’angolo: 4-6; minuti di recupero: 6′ e 2′

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