Campagna abbonamenti, in cinque giocano d’anticipo

TRIESTE
Nell'incertezza generale, in attesa del pronunciamento del ministro dello sport Spadafora legato alla gestione del pubblico in vista dell'avvio del campionato, la serie A si interroga sulla possibilità di aprire i palazzetti nella nuova stagione. Argomento delicato per un movimento che, grazie all'apporto del botteghino e al sostegno economico garantito dagli appassionati, è in grado di costruire una parte consistente del budget annuale. Tra queste, Trieste è senza dubbio tra le più coinvolte considerando i numeri che, a livello nazionale, l'hanno proiettata in cima a tutte le classifiche. Gli oltre 4000 abbonamenti e le quasi 6000 presenze di media nel passato torneo, hanno inciso in maniera significativa sulla copertura dei costi.
I NUMERI Sono state tre le squadre oltre quota 4mila abbonamenti durante lo scorso campionato di serie A. Oltre a Trieste, terza con 4469 tessere staccate, prima la Virtus Bologna con 4923 seguita dalla Fortitudo con 4853. Staccate Sassari (3773), Venezia (3679) e Pesaro (3471). In fondo alla classifica Cremona (2017), Pistoia (1564) e Roma (923) non a caso le società che hanno rinunciato (o nel caso di Roma rischiano di farlo) alla massima serie.
STRATEGIE Cosa fare, dunque, in vista del campionato? Cinque società, Fortitudo Bologna, Openjobmetis Varese, Dolomiti Energia Trento, Banco di Sardegna Sassari e, ieri, San Bernardo/Cinelandia Cantù hanno deciso di attivare una sorta di prima scrematura sulle possibili tessere della prossima stagione. L'ultima idea è di Cantù, 1000 abbonamenti da bloccare con un anticipo di 100 euro, coupon che potrà poi essere utilizzato per acquistare la tessera versando la differenza a seconda del settore scelto se la campagna abbonamenti si aprirà o per l'acquisto dei singoli biglietti.
DATE Si parte, sempre che tutte le società siano d'accordo, a fine di settembre. In questo senso però proprio le due bolognesi, in assoluto le formazioni più penalizzate da una ipotetica mancanza di pubblico, hanno fatto sapere che faranno il possibile per non cominciare la stagione senza pubblico sugli spalti. Un problema da gestire in un momento in cui rinviare la partenza della stagione vorrebbe dire rischiare di non partire più.
TRIESTE In questa situazione assolutamente incerta, l'Allianz si interroga sulla cosa migliore da fare. Lanciare una sorta di pre campagna abbonamenti per cominciare a scaglionare il numero di richieste e sondare l'umore della piazza oppure, vista l'impossibilità di conoscere il numero di tifosi ammesso al palazzo, aspettare ancora le decisioni del governo? Seguire la strada tracciata dalle cinque società che ci hanno provato, a Trieste, è senza dubbio complicato. Con che criterio si sceglierebbero i mille aventi diritto a sottoscrivere le prime mille tessere? Un problema, uno dei tanti in questa frenetica estate, cui il presidente Mario Ghiacci e il suo staff stanno cercando di venire a capo. —
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