Canoa, Genzo sesta ai Giochi del Mediterraneo: «Posso migliorare»

TRIESTE. «Tecnicamente la gara mi è piaciuta molto, ma non basta solo questo. Penso di aver fatto una buona prestazione, e non vedo l'ora di potermi migliorare. Contenta». Queste le parole a caldo...

TRIESTE. «Tecnicamente la gara mi è piaciuta molto, ma non basta solo questo. Penso di aver fatto una buona prestazione, e non vedo l'ora di potermi migliorare. Contenta». Queste le parole a caldo della triestina Francesca Genzo, dopo la finale del K1 200 metri ai XVIII Giochi del Mediterraneo a Tarragona in Spagna, nella quale si classificava al 6° posto. Una squadra nazionale italiana con tutte e 5 le barche in finale, ma a bocca asciutta per quanto riguarda le medaglie, segno che il cammino è ancora lungo in vista dei Mondiali di quest'anno a Montemor-O-Velho in Portogallo, ma soprattutto per le qualificazioni olimpiche del prossimo anno per Tokio 2020. Una buona gara in batteria al sabato per la Genzo, con il 3° posto, finale diretta ed un crono nemmeno troppo distante dalle prime. Una finale con una facile chiave di lettura domenica, che vedeva le due finaliste all'Europeo, la spagnola Portela e la francese Guyot, rispettivamente a Belgrado 4° e 6° in finale A, conquistare l'oro e l'argento, migliorando i loro tempi di 97 e 137 millesimi, che a due settimane di distanza e su uno sprint come i 200 metri, non sono poca cosa, segno, alla luce dei fatti, che valgono un po' di più di quello che fino ad adesso han fatto vedere. Dietro a loro la portoghese Portela (40.504) e la serba Starovic (40.912), assenti a Belgrado perchè un pelino inferiori alle compagne di squadra presenti alla rassegna continentale, e non da sottovalutare. Si spartivano la 5° e la 6° posizione la slovena Osterman, atleta che si allena a Zusterna di Capodistria e Francesca Genzo, già 1° e 2° in finale B all'Europeo. Ancora una prestazione di buon livello per la triestina tesserata per la Ticino Pavia, al primo anno in una delle specialità olimpiche, il K1 200 metri, distanza molto impegnativa nella quale i distacchi possono essere millesimali, aumentando le pretendenti al pass per i Giochi Olimpici Giapponesi.

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