C’è Pol Espargarò davanti a tutti Le Kalex più veloci

Caccia grossa al successo in Moto2. Ci sono un netto favorito e tanti aspiranti al titolo della classe intermedia lasciato vacante dall’iberico Marc Marquez, vincitore di ben sedici Gran premi nell’ultimo biennio e ora meritatamente emigrato in MotoGp. Il pilota che si ritrova puntato addosso l’interesse principale degli addetti ai lavori è lo spagnolo Pol Espargarò, rivelatosi costantemente il più veloce nei test precampionato svolti a Valencia e due volte a Jerez.
Prove indicative ma fino a un certo punto, perché parecchio disturbate dal maltempo, dal forte vento e dalle rigide temperature e perché nelle prime due sessioni i team erano privi della versione 2013 dei motori.
Fratello d’arte. Il più giovane dei fratelli Espargarò (Aleix è in MotoGp già da alcune stagioni ma fatica a emergere) ha tuttavia l’esperienza giusta per concretizzare un obiettivo d’alto livello: del resto il prototipo Kalex sembra avere qualcosa in più delle rivali Suter, Motobi e Speed Up e l'andamento dei test lo ha ripetutamente evidenziato. In più il fatto che già lo scorso anno lo spagnolo del team Tuenti Hp 40 contendesse le vittorie all'imprendibile Marquez e la gestione della squadra affidata a Sito Pons, fanno del viceiridato pilota spagnolo il successore ideale per la corona della Moto2.
Gli altri favoriti. Al momento sembra proprio che chi non è in sella a una Kalex debba riporre i sogni di gloria ma la stagione è lunga e i possibili outsider possono fare capolino in qualsiasi momento. Così, il cerchio dei potenziali avversari di Espargarò sembra per ora ridursi a Takaaki Nakagami, Julian Simon, Scott Redding, Esteve Rabat e – forse – l'ex iridato Toni Elias, mentre tra le Suter si sono messi in luce i compagni di squadra Nicolas Terol e Jord Torres, oltre (ma più staccato) al francese Johann Zarco.
Gli outsider. Con lo svizzero Thomas Lüthi, centrato da Ratthapark Wilaroit nei primi test di Valencia e fratturatosi malamente una spalla, tra gli outsider i più esperti rispondono al nome di Mika Kallio, Simone Corsi, Alex De Angelis, Mattia Pasini e Antony West: a eccezione del finlandese (Kalex), si ritrovano tra le mani una Speed Up un po’ in difficolta nelle prove svolte sin qui e non solo perché orfana del pilota di punta Iannone.
I più giovani. Meritano uno spazio anche i più giovani: il campione in carica della Moto3 Sandro Cortese (Kalex) apre la pattuglia dei piloti passati durante la pausa alla Moto2 dalla minore delle tre classi, completata dal britannico Danny Kent, dal francese Louis Rossi, dal tedesco Marcel Schrötter e dallo spagnolo Alberto Moncayo.
Vecchie glorie. Un capitolo a parte è riservato a Yuki Takahashi e Mike Di Meglio, entrambi incapaci di uscire da una preoccupante crisi di risultati. Il nipponico ha vinto gare sia in 250 sia in Moto2, eppure si dibatte in fondo alla lista dei tempi con la poco competitiva Moriwaki. E dev’essere una situazione frustrante per un pilota che alla soglia dei trent’anni di gavetta ne ha già fatta tanta. Pochi sorrisi anche per il francesino di origine sicula, ex iridato della 125: dopo un 2012 tormentato e caratterizzato da ben tre cambi di marca, ora galleggia a centro gruppo con l’unica Motobi del lotto, senza farsi troppe illusioni.
Quelli che fanno numero. Più che altro folkloristica la presenza degli indonesiani Rafid Topan Sucipto (Speed Up, ha debuttato a Valencia nell’ultimo Gp del 2012) e Doni TataPradita (Suter, che torna nel Motomondiale dopo quattro anni d’assenza): il loro unico obiettivo è mettersi qualche rivale alle spalle.
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