Cinque edizioni, quattro vincitori diversi

Solo cinque edizioni e quattro vincitori diversi: due affermazioni per Pedrosa (nella foto sul podio nel 2012), una per Rossi, Lorenzo e Stoner dal 2008 a oggi. È una fra le tappe più giovani inserite in calendario, fortemente voluta dalla Dorna dopo l’addio della Formula 1. Rispetto alla quale la pista viene affrontata in senso antiorario e con una variante che estromette la curva 1, prevista per le auto. Alterna tratti lentissimi a stretto raggio a rettifili in cui aprire il gas al massimo e c’è pura una sopraelevata del celebre ovale. Ai piloti non piacciono l’asfalto decisamente scivoloso e i cordoli troppo alti, in particolare quello metallico (un’autentica trappola) che immette sulla zona dei box. Rispetto a Laguna Seca, dove si esibisce solo la MotoGp, a Indy sfilano tutte la classi. E l’astro nascente Marc Marquez, promosso dalla Honda al confronto diretto con il più esperto Dani Pedrosa, ha prevalso su questo circuito nelle ultime due edizioni della Moto2. Con disarmante superiorità.
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