Colpo del San Luigi: rinnovata la collaborazione con la Juventus

Il nuovo accordo scadrà nel giugno 2021. Il club bianconero monitorerà i talenti del vivaio biancoverde e manderà sue squadre giovanili ai tornei in via Felluga



Aumentare lo scouting di giovani talenti in Friuli Venezia Giulia e nelle vicine Slovenia e Croazia. Questo uno degli obbiettivi del nuovo contratto di collaborazione stipulato tra la Juventus Football Club e l’asd San Luigi Calcio.

L'accordo, che avrà durata biennale e scadrà nel giugno del 2021, è stato sottoscritto a Torino dal presidente biancoverde Ezio Peruzzo, dal responsabile del settore giovanile di via Felluga Francesco Schiraldi assieme a Massimiliano Scaglia, responsabile del settore giovanile bianconero e Paolo Morganti, responsabile della scuola calcio juventina.

L'accordo ricalca sostanzialmente quello in vigore già da tre anni con allenatori sanluigini ospiti della Juventus a Vinovo per stage di aggiornamento, mentre quelli bianconeri verranno a visionare gli allenamenti a San Luigi affiancando i mister biancoverdi. L’accordo consentirà anche alla Juventus di poter ampliare il raggio di azione anche in Slovenia e Croazia, dove il San Luigi negli ultimi anni è sempre più attivo.

Naturalmente i migliori giocatori sanluigini saranno monitorati dalla Juventus, avendo così un canale privilegiato per un eventuale salto nel professionismo. Nell’accordo è prevista anche la partecipazione delle squadre giovanili della Juventus ai tornei organizzati dal San Luigi e la disputa di alcune gare amichevoli da parte delle formazioni biancoverdi a Vinovo. «Se abbiamo prolungato di altri due anni l'accordo vuol dire che abbiamo lavorato bene. Siamo molto felici e per noi questo è un ulteriore stimolo a proseguire su questa squadra, soprattutto in questo anno così importante per noi culminato con la prima promozione in serie D», commenta il presidente Peruzzo.

Molto soddisfatto anche Francesco Schiraldi: «La nostra continuità ci ha fatto crescere a livello giovanile, con numeri di tesserati importantissimi. Sicuramente ora dobbiamo puntare ad aumentare ancora di più la qualità, ma il riconoscimento ricevuto dalla Juventus con il prolungamento del contratto non può che spronarci ulteriormente a lavorare bene». A riprova che non sono solo chiacchiere, si può ricordare la storia di Luca De Panfilis, talento classe 2001 della cantera biancoverde passato alle giovanili della Juventus (nonostante la sua forte fede milanista) dopo aver dribblato le attenzioni di Inter, Milan, Udinese e altre società professionistiche. De Panfilis è nato e cresciuto nel vivaio del San Luigi dove, sotto la guida di Ottavio Dandri, Roberto Covi, Paolo Bramati, Attilio Cristiano Rossi, Luciano Leone e Bruno Zoch, ha maturato la sua evoluzione che lo ha portato ad essere uno dei 2001 più interessanti prodotti in regione. —



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