Con Kalin e Da Ros l’Unione si riscopre bella in trasferta

Successo per 2-0 sul campo di Carlino con un gol per tempo La vetta resta a -2, in cassaforte il secondo posto e i play-off
Di Ciro Esposito
Carlino, 25 aprile 2013. Calcio - Dilettanti. Cjarlins vs Triestina © Foto Petrussi Foto Press / Ferraro Simone
Carlino, 25 aprile 2013. Calcio - Dilettanti. Cjarlins vs Triestina © Foto Petrussi Foto Press / Ferraro Simone

CARLINO. A Carlino è quasi estate, in casa Triestina ritorna il sole dopo il buio del Rocco contro il San Daniele. Sarebbe stata estate anche nello spogliatoio alabardato se il monfalconese Tonizzo non avesse segnato il gol vittoria sul Fontafredda a 3’ dalla fine. Ma non si può avere tutto. Specie quando si falliscono i match point.

Ma la Triestina giunta nella bassa friulana, nel giorno consacrato alla Resistenza, ha mostrato un volto completamente diverso da quello visto solo quattro giorni or sono.

Per fortuna, ma non è solo questione di fortuna. Il nuovo modulo sperimentato già in qualche altro frangente da Costantini ha funzionato.

Soprattutto il centrocampo da battaglia (anche per la squalifica di Sangiovanni) ha retto come diga e ha saputo anche impostare. Kalin è stato ordinato, essenziale e capace di inserirsi (come in occasione del gol) al pari di Cipracca. Paolucci ha fatto da angelo custode della difesa senza disdegnare la verticalizzazione. È evidente che quando ci sono due esterni come Di Carlo e Da Ros che sgroppano e un Araboni che finalmente fa da torre con discreta continuità tutto diventa più facile. Ma il tutto è diventato ancor più agevole perché tra il 21’ e il 22’ la roulette del calcio ha indirizzato la pallina sul rossoalabardato o meglio sul nero (vista la divisa indossata a Carlino).

Preambolo: al 15’ e al 16’ Del Mestre fa gli straordinari per mettere in angolo le bordate di Maccagnan e di Tardivo. Al 21’ il miracolo lo fa Piscopo che respinge sulla linea di porta una girata di Paolucci (quello di casa) destinata a fare centro con Del Mestre fuori dai pali.

Sulla replica alabardata arriva il gol dell’Unione. Lapaine dall’out indirizza la sfera verso Araboni che si ricorda del suo pedigree e gira in mezzo all’area gabbando Cecotti e compagni, l’inserimento di Kalin è provvidenziale.

La palla in fondo al sacco scaccia i fantasmi dalla mente. A sinistra l’asse Cardin-Di Carlo mette spesso in difficoltà la retroguardia di casa, Da Ros prende le misure a Skrbina. Proprio l’esterno destro pesca di nuovo Kalin che viene atterrato in area al 38’: rigore più che probabile, l’arbitro Capovilla lascia correre tra gli insulti del popolo alabardato sugli spalti.

Ancora Da Ros al 41’ con una bordata da venti metri sfiora la traversa.

Nella ripresa il ritmo si abbassa, cosa gradita alla Triestina. Da Ros al 18’, dopo pregevole dribbling a destra, scheggia il legno alla sinistra di Clemente.

L’unico pericolo del Cjarlins Muzane lo produce Tardivo con un rasoterra velenoso di poco a lato. Costantini innesta Marcuz e Potenza ma l’Unione arretra un po’ troppo pur senza rischiare. La contesa si chiude grazie a un’invenzione di Paolucci che con un lancio di trenta metri pesca Da Ros: perfetto il controllo, il dribbling a rientrare ubriaca la difesa e la bordata di sinistro è imprendibile per Clemente. Davvero un gol d’autore.

Cala il sipario su una partita vivace e ben giocate da entrambe. L’Unione strappa il pass per i play-off interregionali. Il primo posto, con due gare da giocare, è un po’ più lontano. Ma la roulette del calcio gioca strani scherzi. Chissà.

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