Cormonese ko in casa La leadership si allontana
CORMONS. La sconfitta più amara. E' davvero difficile da raccontare il ko della Cormonese, un 1-2 che premia un Santamaria ordinato e in forma, senza infatti prescindere da un fatto: la Dea Bendata ed il signor De Prato di Udine non hanno certo agevolato i padroni di casa. Gli ospiti infatti si portano a casa tre punti, che probabilmente sono la pietra tombale alle aspirazioni di promozione diretta dei cormonesi, anche grazie ai due netti rigori non fischiati a Rigonat, davvero impossibile da fermare ieri se non con le cattive: e infatti in due episodi nella ripresa (il primo sull'1-0, con punizione fischiata al limite quando l'atterramento del numero 9 era avvenuto chiaramente in piena area di rigore, il secondo in pieno recupero, fatto che ha scatenato le ire del pubblico di casa) gli estremi c'erano tutti secondo i tifosi di casa, ma non per il signor De Prato di Udine. Detto dei fatti da penna rossa in area ospite, c'è da dire però anche che il Santamaria non ha rubato nulla, anzi: ha fatto la sua signora partita, soprattutto dopo aver trovato quasi casualmente il pareggio. Fino all'1-1, a metà ripresa, c'era stata quasi solo Cormonese in campo infatti, e che non fosse giornata si è visto proprio dall'episodio del pari: dopo il vantaggio di Rigonat a metà primo tempo (splendido lancio di 25 metri di Abrami per il numero 9 che a tu per tu con Pettenà non sbagliava), nella ripresa infatti il Santamaria avanzava il proprio baricentro trovando il pari grazie ad una sfortunata deviazione di testa nella propria porta di Albanese sugli sviluppi di un corner: Gregoratto compiva il miracolo levando il pallone dall'incrocio, ma a porta vuota Biasinutto da due passi raccoglieva e depositava in rete. L'episodio, come detto, cambia la partita: tre minuti dopo Zompicchiatti a tu per tu con Gregoratto cerca il pallonetto calciando tra le braccia del numero 1, che deve però capitolare a tre minuti dal 90', quando lo stesso Zompicchiatti si fa perdonare ispirando alla grande Monorchio per il colpo del 2-1 da due passi. Nel bollente finale c'è spazio per l'arrembaggio grigiorosso, che porta al contestatissimo episodio della caduta in area di Rigonat. Per il direttore di gara non è rigore, e per la Cormonese cala il sipario su un match stregato e anche su un primo posto ora difficile.
Matteo Femia
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