Coronica: «Adesso tutto dipende da noi»

TRIESTE. L'annuncio nell'immediato prepartita. «Andrea preparati, Citta non ce la fa, giochi tu». Parole che Eugenio Dalmasson ha rivolto al suo capitano. E così, Coronica si è ritrovato catapultato in campo proprio alla vigilia di gara2.
«Se me l'aspettavo? Sinceramente no. Con l'approdo in finale di Casale Monferrato pensavo di aver chiuso la mia stagione. Qualche speranza in più l'avrei avuta sfidando la Fortitudo Bologna visto il lavoro che avevo svolto lo scorso anno su Mancinelli ma, visto il potenziale lunghi della Novipiù, pensare di entrare in campo contro la formazione di Ramondino era francamente difficile».
E invece? «Invece Cittadini si è ritrovato a fare i conti con il mal di schiena. Ha provato a muoversi durante il riscaldamento ma sentiva male e non ha voluto rischiare. Sono contento di aver giocato ma, lo dico senza ipocrisia e da capitano di questa squadra, spero che risolva il problema e possa essere in campo sabato per gara3».
Nel frattempo Coronica continua a fare quello che ha sempre fatto in questa stagione. Al servizio del gruppo, lavorando sodo giorno dopo giorno, il capitano si è fatto trovare pronto nel momento del bisogno. E quando, all'inizio del secondo tempo, Dalmasson lo ha chiamato in causa, ha risposto presente. Quasi undici minuti sul parquet, quattro punti (2/2 dal campo) e quattro rimbalzi.
Con l'aggiunta della consueta dose di energia. «Ripeto, sono contento di aver avuto la possibilità di giocare a casa mia, in una finale per andare in serie A, davanti a un pubblico come questo. Soddisfazione personale sublimata dalla vittoria della squadra e dalla consapevolezza di essere davvero vicini al traguardo che tutti sogniamo».
Già, il traguardo. Manca ancora un passo, un ultimo passo per superare lo striscione del traguardo e arrivare in quella massima serie che a Trieste manca ormai da quattordici anni. L'occasione, ghiotta, arriverà già sabato al palaFerraris in una serata in cui l'Alma può riscrivere la storia.
«Dipenderà da noi - conclude il capitano biancorosso - ma dovremo essere bravi. Bravi a interpretare nel modo più giusto la partita, bravi a non far accendere una squadra che ha talento, orgoglio, e che davanti al suo pubblico giocherà per allungare la serie. Se saremo capaci di partir bene e di dare alla partita l'impronta che vogliamo, le possibilità di vincere aumenteranno. La situazione dopo le prime due gare mi ricorda, a parti invertite, quella della passata stagione. Vedremo se saremo capaci di fare quello che la Virtus Bologna fece lo scorso anno. So che tanti tifosi ci seguiranno da Trieste, confidiamo anche nel loro aiuto per compiere l'impresa».
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