Coronica: «Mi sento ancora giocatore e capitano»

Il triestino ha appena firmato un biennale: «Grazie alla società ma fare il dodicesimo non mi pesa. Sarà una bella emozione»



«Elmore e Cooke? Per quello che ho potuto capire nel corso dei primi approcci social mi sembrano due giocatori di energia».

Il suo compito, ancor prima della firma apposta sul contratto che lo legherà a Trieste fino a giugno del 2021, Andrea Coronica ha cominciato ad assolverlo già da qualche giorno.

Capitano a titolo permanente effettivo, punto di riferimento di una società che sul suo grande attaccamento ai colori ha sempre potuto fare affidamento.

Ha già scambiato qualche impressione con i nuovi americani: mai come quest'anno ci sarà bisogno di lui nello spogliatoio per creare quella coesione di squadra e quell'unità di gruppo da sempre segreto delle buone stagioni biancorosse.

«Sono contento dell'attenzione che mi ha riservato la società facendomi firmare un biennale - racconta Andrea - questo vuol dire che nonostante un utilizzo limitato, il mio lavoro è stato apprezzato. So cosa aspettarmi dal prossimo campionato, so che dovrò allenarmi duramente senza la certezza di poter giocare ma questo, per me, non è mai stato un problema. Nelle altre squadre di serie A il dodicesimo fa numero e non tocca campo, a Trieste le cose vanno diversamente».

Vanno diversamente anche grazie al rapporto particolare instauratosi negli anni con coach Dalmasson. Che del suo capitano conosce a memoria pregi e difetti e sa come e quando utilizzarlo. E' successo nella gara-4 dei play-off contro Cremona quando Andrea è partito in quintetto spendendo minuti di qualità per aiutare la squadra a sopperire all'assenza dell'infortunato Dragic. Poteva sembrare una sorta di parata d'onore per il passo d'addio non è stato così.

«Potrò mettere a frutto la laurea e lavorare come preparatore atletico più avanti - racconta Andrea - finchè me lo posso permettere e il fisico regge, però, mi sento ancora giocatore. Farlo a casa mia, davanti a tanti tifosi biancorossi che mi apprezzano e uno stimolo è per me davvero impagabile».

Sotto con il nuovo campionato, dunque, cercando di conoscere i nuovi arrivati di una stagione che promette tante sorprese.

«Ho sentito via Instagram sia Elmore che Cooke e devo dire che mi hanno fatto un'ottima impressione. Carichi, desiderosi di cominciare una stagione che per motivi diversi può rappresentare un punto di partenza importante. Cooke mi ha chiesto cose specifiche, informazioni sul tipo di lavoro che svolgiamo a Trieste, con Elmore abbiamo parlato più in generale scherzando anche sul fatto che, in Italia, finalmente imparerà a mangiare. Per capirci, gli ho già detto di scordarsi la pizza americana».

In fase di definizione il roster di Trieste alla vigilia di un campionato che, con gli arrivi di Rodriguez e Shelvin Mack a Milano e Teodosic a Bologna si annuncia tra i più interessanti delle ultime stagioni.

«Sarà una bella emozione- conclude Coronica. Già sedersi in panchina con giocatori di quel livello al tuo fianco sarà indubbiamente qualcosa di difficile da descrivere». —



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