Dalmasson: «Gestirò gli infortuni pensando agli altri due match»

TRIESTE
A poco più di ventiquattr'ore dalla sfida contro l'Assigego Casalpulsterlengo resta in alto mare la formazione che l'Acegas potrà mettere in campo al palaCampus di Codogno. Vigilia agitata, dunque, in casa triestina visto che dopo l'infortunio alla caviglia che ha fermato Ferraro, nell'allenamento di giovedì sera hanno evidenziato qualche problemino anche Carra e Zaccariello.
«Al termine dell'allenamento ci siamo parlati- sottolinea coach Dalmasson- ed entrambi mi hanno manifestato la loro preoccupazione. Zaccariello ha un'infiammazione al tendine che si porta dietro da un po' di tempo, Carra ha un problema al ginocchio. I due giorni di riposo concessi dopo la sconfitta contro Sant'Arcangelo, evidentemente, non sono serviti. Adesso, alla vigilia di un ciclo di ferro che ci vedrà giocare quattro gare in dodici giorni, dobbiamo valutare bene la situazione. Parleremo con il medico ma proprio in vista delle sfide contro Trento e Omegna potremmo decidere di non peggiorare ulteriormente la situazione e di tenerli a riposo. Conosco questi ragazzi e so che se fosse necessario giocherebbero: per questo credo sia doveroso cercare di preservarli e portarli nelle migliori condizioni alle partite decisive di questa stagione».
Situazione in evoluzione, dunque, che potrebbe costringere l'Acegas ad affrontare una formazione forte e in uno splendido stato di forma come Caslapusterlengo senza i suoi big-three. Il che, anche sforzandosi di essere forzatamente ottimisti, non concederebbe grosse chance di vittoria ai biancorossi.
«Capisco le perplessità ma fermare anche Carra e Zaccariello è un'ipotesi che prendiamo in considerazione proprio perchè vogliamo essere competitivi fino in fondo. Questa mattina stavo valutando i dieci da portare a referto: se tutti e tre non dovessero partire- continua Dalmasson- potremmo scendere in campo con una squadra composta da sette giocatori di Trieste e tre della regione. Non so se è un punto di arrivo o di partenza, so però che anche alla luce di quello che era il progetto iniziato da Matteo Boniciolli quattro anni fa questo deve essere un motivo d'orgoglio».
Dall'altra parte della barricata, Casalpusterlengo aspetta l'Acegas con il morale alle stelle dopo il convincente successo strappato dopo un tempo supplementare a Trento. Squadra in netta crescita, giunta al terzo risultato utile consecutivo, che come sottolineava coach Lottici al termine del match di lunedì scorso ha ritrovato il piacere di giocare assieme.
«Ribadisco quello che dicevo alla vigilia della gara d'andata- conclude Dalmasson- e cioè che ritengo l'Assigeco una delle formazioni più forti del campionato. Squadra dal talento fisico e atletico debordante che manca di continuità alternando, anche all'interno della stessa partita, momenti esaltanti a passaggi a vuoto. Dovremo essere bravi ad approfittare di questi momenti di scarsa lucidità».
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