Datome ora è di Milano «Inizia un nuovo capitolo in una società storica»

MILANO

Un esilio volontario lungo sette anni, tra la delusione della Nba a Boston e i trionfi al Fenerbahce, ora il rientro in Italia in pompa magna. Gigi Datome, classe 1987, è l'ultimo fuoco d'artificio dell'Ax Milano, quarto acquisto estivo dopo Hines, Delaney, Punter e Moretti, in attesa degli arrivi di Shields e LeDay.

Un corteggiamento durato un lustro e coronato in matrimonio ieri con l'annuncio ufficiale di un accordo triennale nel tripudio dei tifosi dell'Olimpia sui social. D'altronde, mancava solo quello. Un mese fa i primi contatti tra Messina e il capitano azzurro, individuato come giocatore di altissimo profilo (con il Fenerbahce ha vinto 9 trofei in 5 anni, tra cui l'Eurolega nel 2017), ma soprattutto come elemento magnetico dello spogliatoio, l'aggregatore dietro il quale dovrà muoversi tutto il gruppo.

«Sono davvero felice - le prime parole di Datome al sito del club - di cominciare questo nuovo capitolo della mia carriera in una società storica e ambiziosa come l'Olimpia Milano». Poco prima, su Instagram, aveva salutato il Fenerbahce, alla prese con la rifondazione del post-Obradovic, il coach per il quale un anno fa si era sentito costretto a dire di no ad una prima offerta di Messina, di cui da oggi diventa emanazione in campo: «In questi 5 anni in Turchia mi sento di aver dato tutto quello che avevo per questa maglia ma ho ricevuto molto di più».

Un altro segnale di forza per Milano, capace di strappare a club di vertice come Cska e Fener due campioni come Hines e Datome, ultimo italiano - peraltro - ad aver vinto il titolo di Mvp della Serie A: la speranza resta quella di arrivare alle Final Four di Eurolega. Nonostante il pastrocchio dell'organizzazione del nuovo campionato, con Torino prima ripescata e ora diventata riserva, i grandi giocatori tornano (o restano) nella nostra Serie A. —

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