De Pol: «L’Allianz ha bisogno di tempo per amalgamarsi»

TRIESTE È pronto a rituffarsi nella serie A 2020/2021, vivendo da bordo campo, grazie al ruolo di spalla tecnica nelle telecronache Rai, le sfide di una stagione che si preannuncia estremamente equilibrata. Nelle ultime tre settimane la Supercoppa, con il suo carico di partite, è servito come corso d’aggiornamento: per Alessandro De Pol una full immersion utile per mettere a fuoco le qualità delle squadre che si presentano ai nastri di partenza del campionato.
«Sono state partite vere perché c’è in palio il primo trofeo della stagione – l’analisi di De Pol – ma attenzione a prendere per oro colato tutto quello che si è visto in campo. Rendimento delle squadre e prestazioni dei singoli giocatori vanno giocoforza passati sotto la lente di ingrandimento della preparazione fisica e dello stato di forma legato al periodo. È difficile, quindi, esprimere un giudizio compiuto soprattutto per chi ha cambiato tanto. Vedo molti cantieri aperti, credo che le prime valutazioni compiute potranno essere fatte dopo le prime giornate di campionato».
L’impressione più forte, analizzando le sei giornate di Supercoppa, è legata alla consapevolezza che ci sarà più equilibrio rispetto alla passata stagione. La Pesaro che lo scorso anno ha vinto una sola partita fino all’interruzione del campionato sembra un lontano ricordo. «C’è più equilibrio, senza dubbio, anche se questa è la situazione di partenza. L’incognita Covid, la possibile rinuncia al pubblico nei palazzetti e agli incassi derivanti dai botteghini potrebbero influire pesantemente su questo iniziale equilibrio. In corso d’opera potrebbero esserci difficoltà ed è chiaro che se alcune società fossero costrette ad alleggerire il loro parco giocatori le cose cambierebbero». Dal generale al particolare, De Pol ha naturalmente osservato con attenzione anche le sfide che hanno caratterizzato la Supercoppa dell’Allianz.
«È un gruppo quasi completamente rinnovato – osserva Alessandro – che ha bisogno di tempo per amalgamarsi, mettersi a regime e capire cosa vuole il suo allenatore. Direi che mi sembra un gruppo da seguire, costruito con oculatezza, nel quale ci sono giocatori che possono essere interessanti. Mi ha colpito Doyle, una guardia che oltre al tiro ha anche ottime qualità di passaggio». Sul campionato, facile assegnare all’Armani il ruolo di grande favorita per la vittoria finale. «Milano grande favorita, Virtus Bologna e Reyer Venezia un gradino sotto ma assolutamente competitive. Milano si sa, ha costruito un roster lunghissimo ma ha anche l’incognita Eurolega che, lo sappiamo, porta via energia e nel corso della stagione può essere motivo di distrazione. Bologna e Venezia partono con roster già consolidati e una conoscenza reciproca che può essere essere un valore aggiunto importante».
Un’ultima battuta sull’ipotesi di riaprire i palazzetti e favorire l’accesso del pubblico già a partite dalla prima giornata di campionato. «Richiesta comprensibile da parte delle società – conclude De Pol – personalmente mi riesce difficile esprimere un giudizio non avendo la competenza e i dati per farlo». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








