Pallacanestro Trieste, frattura del setto nasale per il capitano Deangeli
Piove sul bagnato in casa biancorossa: la sconfitta di Praga e l’uscita dall’Europa è costata un nuovo infortunio, si valuta l’eventuale stop

Piove sul bagnato in casa Pallacanestro Trieste. Non bastasse l’amaro ritorno dalla trasferta di Praga, che ha sancito l'eliminazione dei ragazzi di coach Taccetti dalla corsa ai quarti di finale della Champions League, la sfortuna continua a bussare alla porta del club giuliano.
L’infermeria biancorossa, infatti, già prossima al tutto esaurito complici gli acciacchi dei vari Ross, Brown, Moretti e Brooks, accoglie ora anche il capitano, Lodovico Deangeli. Il match contro il Nymburk ha lasciato in dote a Lodo una frattura scomposta del setto nasale, un infortunio rognoso che richiederà il passaggio sotto i ferri. Ora la palla passa allo staff medico e, soprattutto, al cuore del giocatore.
Chi conosce Deangeli sa bene che il suo attaccamento alla maglia lo spingerebbe in campo anche sabato, protetto da una maschera protettiva in stile gladiatore, pur di non abbandonare la nave in un momento di palese emergenza. L'ultima parola spetterà, come di consueto, a Michael Arcieri. Se il general manager dovesse seguire l'atteggiamento prudente che ha fin qui contraddistinto il suo operato, è difficile immaginare un Deangeli sul parquet.
Addio all’Europa
Mentre si valutano le condizioni del capitano, c’è un capitolo internazionale che si chiude con un retrogusto piuttosto amaro. Un saluto malinconico, un addio quasi a bassa voce, riponendo in fondo al cassetto quelle maglie col quadrifoglio che, a conti fatti, di fortuna ne hanno portata pochina. La serata di Praga lascia in dote un’eliminazione che brucia non tanto per la forza del Nymburk, quanto per la sensazione di incompiuta che Trieste ha lasciato in questa edizione della Bcl.
Martedì 17 marzo, contro Tenerife, il PalaRubini accenderà le luci della Champions per l’ultima volta, in un congedo amaro come l'ultimo posto nel girone. È il momento di svestire i panni della festa, chiudere il capitolo dei sogni continentali e rimettersi, con una punta di sano pragmatismo, la tuta da lavoro. Ci sarà da rimboccarsi le maniche perché la realtà della serie A, in questo durissimo mese di marzo, non concederà sconti.
Infermiera da svuotare
Trieste si rituffa nel clima del campionato con il fiato corto. Senza Brooks fino a fine stagione e con Brown ancora ai box fino a fine mese, l’unica fiammella di speranza per accorciare i tempi di rientro è legata a Ross. Fare previsioni resta però un terno al lotto: come da prassi consolidata, la Pallacanestro Trieste non lascia trapelare nulla, rendendo impossibile capire se lo vedremo in campo già sabato o se bisognerà pazientare ancora.
In questo scenario di totale incertezza, c'è curiosità di capire anche quando Bannan, il nuovo arrivo in casa biancorossa, potrà essere a disposizione di coach Taccetti. Non c'è, infatti, una data certa per il suo arrivo e comunque, una volta sbarcato in Italia, dovrà poi affrontare i necessari tempi di inserimento e integrazione con il gruppo. Per questo motivo, prima di vederlo in campo, ci vorrà inevitabilmente un po' di tempo.
Focus campionato
La classifica vede Trieste ancora aggrappata al sesto posto ma in arrivo al PalaRubini c'è una Dolomiti Energia Trento col morale a mille, fresca di impresa al Taliercio contro la Reyer e con i quarti di Eurocup in tasca. Sarà una battaglia di nervi nella quale i due punti diventeranno imprescindibili per indirizzare nel verso giusto questo finale di regular season. Via i lustrini, dunque: è tempo di tornare a essere pratici, perché se l'Europa è volata, il futuro in campionato è tutto da scrivere.
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