Djokovic è il re di Wimbledon A lui si inchina anche Federer

LONDRA. Una finale semplicemente leggendaria. Novak Djokovic si conferma campione di Wimbledon battendo Roger Federer con il punteggio di 7-6 (5), 1-6, 7-6 (4), 4-6, 13-12 (3) in 4 ore e 57 minuti di gioco. Una finale che entra di diritto nella storia del tennis, la più lunga di sempre e la prima conclusa a Wimbledon con la nuova formula del tie-break sul 12-12. Per il campione serbo, numero 1 del mondo, è il quinto trionfo sull’erba londinese come il grande Bjorn Borg. Per il 32enne Djokovic è la 16esima prova del Grande Slam e vista l’età ora può puntare deciso a raggiungere i suoi grandi rivali Federer e Rafa Nadal. Per Federer resta l’amarezza per i due match-point falliti sull’ 8-7 a suo favore nel quinto set, con il servizio a disposizione. A quasi 38 anni, il fuoriclasse svizzero fallisce l’assalto alla nona corona a Wimbledon e al 21esimo torneo del Grande Slam. Con questa vittoria Djokovic consolida ovviamente il primato nel ranking Atp.
«Se non è la più eccitante, è sicuramente una fra le migliori finali in cui ho giocato, contro uno dei più grandi di tutti i tempi e per cui ho molto rispetto», queste le prime parole di Djokovic dopo aver ricevuto la coppa dalla duchessa di Cambridge Kate Middleton. Il serbo ha battuto per la terza volta in finale Federer. «Purtroppo uno dei due in queste partite deve perdere, abbiamo avuto entrambi le nostre chance. Essere sotto di due match-point e recuperare, incredibile. È stato strano anche giocare il tie-break sul 13-12», ha dichiarato Djokovic.
Nonostante la bruciante sconfitta, Federer non ha perso il buon umore e il senso dell’ironia quando durante la premiazione ha esordito: «Finale indimenticabile? Io invece cercherò di dimenticarla». Poi però il campione elvetico ha aggiunto: «È stata una grande partita, lunga, ho avuto le mie chance. Congratulazioni a Djokovic, è stato magnifico». «Spero di aver dimostrato ad altri che a 37 anni non sia tutto finito. Ora ci vorrà un po’ di tempo per recuperare fisicamente, non potevo dare di più», ha concluso Federer.
Una finale giocata ad un livello a tratti straordinario, fin dalle prime battute. Nel primo set Djokovic si dimostra più freddo di Federer nel tie-break, mentre nella seconda partita lo svizzero prende il sopravvento dominando 6-1. Nel terzo set torna a regnare l’equilibrio, si va di nuovo al tie-break ed è ancora Djokovic a mantenere i nervi saldi e a portarsi avanti di un set. Nella quarta partita, però, Federer non molla e dopo essersi fatto rimontare un break riesce comunque a vincere il parziale per 6-4. Nel quinto set sull’8-7 e servizio lo svizzero ha due match-point, che Djokovic però annulla. Si va avanti fino al 12-12, poi nel tie-break finale è ancora il campione serbo a confermarsi di ghiaccio e a portare a casa la vittoria. —
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