DnC, a secco le triestine Jadran beffa nel finale

I carsolini vengono piegati in casa per un solo punto dal forte Broetto Padova Per la Servolana, invece, consueta batosta: trentello rimediato a Montebelluna
Di Francesco Cardella

TRIESTE. Jadran beffato, Servolana sepolta. Entrambe a secco le due formazioni triestine in lizza nel campionato di Divisione nazionale C, quart'ultima giornata della fase regolare, turno che nel girone C segna la sconfitta casalinga dello Jadran Franco, piegato al fotofinish dai padovani della Virtus Broetto con il punteggio di 61-62. Sorpresa relativa. Il tecnico dello Jadran, Mura, temeva particolarmente la gara, definita non a caso alla vigilia come «la partita più delicata del fine stagione». Così è stato. Sfida intensa ed equilibrata, con pochi strappi in avvio, anzi, quasi congelata in chiave di stallo, come indicato dal parziale di 11-11 dopo 8 minuti e dal vuoto di canestri prottrattosi sino al 13' (11-13).

Lo Jadran ha avuto i suoi guizzi, accumulando più volte poi una dote di + 10, ma dilapidandola puntualmente, soggiogata dalla costante aggressività dei veneti, capaci di restare intensi e lucidi sino alle battute finali, virtù invece venuta meno ai carsolini. Gli ultimi palpiti parlano del punteggio di 57-60 a pochi secondi dalla sirena, prima che Ban accorci dalla lunetta e il temuto Busca, con un 2/2 ai liberi, proietti Padova al +4. Daniel Batich riesce a indovinare un siluro da 3, ma la soluzione disperata non basterà per riaprire la pratica e aspirare all'appello dell'overtime. «Purtroppo alla vigilia sapevo bene la situazione che ci attendeva - ha affermato il coach dello Jadran, Mura - Padova ha una classifica bugiarda e la sua qualità non mi è nuova, ha un buon gruppo che quest'anno ha però sofferto anche di troppi infortuni. Tendiamo però spesso a soffrire squadre aggressive e intense come queste, perdendo magari la testa nei momenti fondamentali e questa sconfitta mi ricorda quella con Conegliano, analoga nei contenuti. Cosa salvo? Direi la prova di Matja Batich - ha proseguito Andrea Mura - ma dico soprattutto che spero si faccia tesoro del passo falso. La Virtus Padova potrebbe anche riproporsi come avversaria nei playoff e batterla poteva diventare un segnale importante. Dobbiamo riscattarci subito, questo è certo».

Inizia male la missione salvezza della Servolana Lussetti, fermata senza appelli in casa del Montebelluna con l'eloquente punteggio di 90-60. Pochi alibi a seguito della ennesima battuta a vuoto dei triestini, sconfitta del resto quasi preventivata dallo stesso allenatore Bisca durante la disamina delle residue possibilità di aggancio ai playout. Di positivo vale almeno il recupero di un paio di tasselli, quelli legati a Palombita e a Zanini, abili e nuovamente arruolati per le ultime battaglie della stagione.

Partita subito compromessa: 31-11 al 9', 62-30 solo 11 minuti più tardi. Tra i veneti furoreggia Fantinato, a referto con 36 punti e qualcosa come 8 bombe a segno su 14 tentativi. Tra i servolani il miglior realizzare è Cerniz, autore di 19 punti, con 3/5 da 3, 2 rimbalzi e 2/2 ai liberi.

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