Dopo Giorgi anche Ferreccio lascia l’attività sportiva

Un nuovo addio eccellente: il giocatore genovese, da dieci anni a Trieste, è stato tra i protagonisti della promozione in A1  



Dopo dieci anni di carriera alabardata Filippo Ferreccio ha deciso di appendere la calottina al chiodo. Archiviato con fatica il recente addio alla waterpolo giocata del capitano Aaron Giorgi, un altro tassello storico della squadra maschile della Pallanuoto Trieste abbandona l’attività agonistica.

Classe 1987, genovese, arrivato in alabardato nella lontana estate del 2009, “Fillo” è oramai un triestino d’adozione. Arrivato in serie A2, in una squadra in cui c'erano anche i vari Brazzatti, Berlanga, Giacomini, Krstovic, Schiaffino e lo stesso Giorgi per fare alcuni nomi, Ferreccio ha contribuito a scrivere pagine davvero importanti della storia della Pallanuoto Trieste raggiungendo il traguardo più ambito nel 2015 con la splendida promozione in serie A1 grazie anche a 5 suoi gol nella semifinale e finale play-off.

In questi quattro anni nel massimo campionato Filippo è sempre stato un grande protagonista, fungendo da chioccia per i più giovani e mettendo al servizio della squadra la propria esperienza soprattutto nei momenti più delicati vissuti nelle ultime due stagioni di campionato tra i play-out dello scorso anno e il rush finale di pochi mesi fa conclusosi con la salvezza diretta.

«Ho iniziato a giocare a pallanuoto a undici anni, ora ne ho 32 e si apre un nuovo capitolo della mia vita. Ringrazio la società e il presidente Enrico Samer che mi hanno dato la possibilità di indossare così a lungo la calottina della Pallanuoto Trieste, società per la quale sono onorato di aver giocato sino ad arrivare alla serie A1», le prime parole dopo il suo addio alla waterpolo giocata.

Ma Ferreccio continuerà a rimanere nello staff alabardato come conferma egli stesso: «C’è tanto da lavorare con il settore giovanile: intanto stiamo facendo davvero ottime cose con i ragazzi del 2006. Siamo arrivati primi nel Triveneto, primi nel campionato croato e secondi all’Habawaba Under 13, battendo tutte le fortissime squadre ungheresi. Il futuro è tutto di questi ragazzi».

Parole di rinraziamento per Filippo intanto sono giunte dal direttore sportivo della Pallanuoto Trieste, nonché ex compagno di squadra, Andrea Brazzatti: «Filippo è uno di noi. Ha dato tantissimo in acqua, non tirandosi mai indietro anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. Lo ringrazio per il grande impegno che ha sempre profuso, avrà tanto da insegnare ai nostri piccoli atleti del settore giovanile».

Senza Aaron Giorgi e senza Filippo Ferreccio, la Pallanuoto Trieste dunque volta pagina, lasciandosi alle spalle due grandi professionisti oltre che due grandi uomini che hanno sempre dato tutto per la loro squadra.—



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