Doppietta del Turriaco nel secondo tempo per battere l’Isonzo
TURRIACO. Le apparenze ingannano. Talvolta. Se non proprio scialba e sciatta nella prima parte, la gara, nel prosieguo, considerando l'aridità di emozioni trasmesse precedentemente ai numerosi convenuti, legittimamente poteva lasciar presagire un brodino somministrato a entrambe le contendenti in attesa di tempi migliori.
Evidentemente tale impressione non risultava condivisibile per i turriachesi, giacché nei secondi 45', appunto, l'undici di Caiffa ha letteralmente preso in mano le redini del gioco, velocizzando enormemente le manovre sulle fasce e all'epilogo capitalizzando un'affermazione al di là di ogni ragionevole dubbio.
E pensare che al 6' sono stati gli ospiti ad annusare il sorpasso, quando su punizione diretta calciata da De Bianchi, la provvidenziale smanacciata in angolo di Alessandria aveva negato la soddisfazione del sorpasso ai "cugini". Due finalizzazioni rispettivamente di Matteo Cuzzolin al 15', imitato poco più in là (18') da Picco con conclusione a lato e con la stessa punta che, dopo la mezzora, serve l'accorrente Carere, che spara distante dai legni, suffragano un derby quasi a km 0 (le due località sono divise solo dalla strada provinciale n.1) ma senza l'audacia, il pepe e la causticità richieste per l'avvenimento.
Come affermato, tutto ciò a riguardo di quanto contemplato nei primi 45' di gioco.
Tutt'altra storia la ripresa cn iol Fo.Re. palesemente trasformato: al 2' su tiro-cross di Veneziano la sfera accarezza la traversa, dopodiché un potenziale atterramento subito in area dello stesso numero 7 (non ravvisato dall'arbitro) manda su tutte le furie il presidente del Turriaco Gratton, che al 19' comunque gongolerà per la deviazione in rete di testa di Di Giorgio. Sull'abbrivio (assente l'Isonzo), il raddoppio di Driussi con una legnata da fuori area al 34', a guarnire il pomeriggio.
Moreno Marcatti
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