Errani beffata, l’Italia riparte dall’1-1
FORLI’. Il sospirone di sollievo non c’è stato, purtroppo. Alla fine Sara Errani ha dovuto cedere alle energie della ventenne Rebecca Sramkova, l’esordiente e più giovane del lotto di partecipanti alla sfida di Italia-Slovacchia di Fed Cup, e la giornata s’è chiusa con un piccolo tuffo al cuore. Meno male che in precedenza una Francesca Schiavone in spolvero e con gran voglia di tennis ha dato – come dire – lezione ad Anna Karolina Schmiedlova in poco meno di un’ora e mezza (6-3, 6-1).
Così oggi, alle 13 in punto (diretta tv su Supertennis), si ricomincia tutto daccapo: Italia e Slovacchia sono sull’1-1.
Peccato per la Errani che ha confermato di non essere al top della forma (dapprima vittima, dagli Australian Open, di un problema al polpaccio, e poi colpita da virus) per non essersi potuta allenare come si conviene. Ma non si può dire che non ci abbia provato, e le due ore trascorse sul campo del PalaGalassi lo confermano. Peccato non essere riuscita a completare il buon abbrivio iniziale, che le aveva garantito il primo set (6-2), grazie a una certa sua scioltezza e tranquillità (forte del vantaggio ottenuto dalla Schiavone), mentre la Sramkova pagava il dazio dell’esordio. Però dalla seconda frazione la slovacca ha tolto il freno a mano, decidendo di forzare i colpi sempre e comunque, nel bene e nel male, e l’azzurra non ha potuto che pagarne le conseguenze. «Sono stata brava a credere nel mio gioco, e continuare a spingere» ha detto a fine match la Srmakova.
Che salva dunque il suo team, visto che le sorprese del capitano Liptak non avevano sortito effetto in precedenza: la Slovacchia aveva annunciato come prima singolarista la Cepelova, poi in campo s’è presentata la Schmiedlova. Pretattica pura, ma l’azzardo (la Schmiedlova è n. 252 del mondo, mentre la Cepelova è 101) inutile di fronte all’estro della Schiavone. «Ho giocato bene, ero abbastanza tranquilla perché in questi giorni avevo lavorato nel modo migliore. Però bisogna sempre portare sempre rispetto, perché in un attimo la partita può girare» ha detto la vincitrice di Parigi.
Oggi si riprende ad ora di pranzo. Teoricamente dovrebbero giocare Sara Errani e Anna Karolina Schmiedlova, quindi Francesca Schiavone e Rebecca Sramkova. Infine il doppio. «E’ una sfida apertissima, le classifiche in Fed Cup contano poco e lo sappiamo» ha confermato la capitana azzurra, Tathiana Garbin, anche lei al debutto: «che emozione ascoltare l’inno dalla panchina».
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