Fantastici i ragazzi di Trieste: tricolori Under 15

Nella finale di Riccione la squadra di Schina ha travolto Teramo 31-22. E fino a pochi giorni fa rischiava di non giocare



Di forza, sfruttando talento, carattere e voglia di vincere, la Pallamano Trieste batte 31-22 il Teramo e si laurea campione d'Italia della categoria Under 15.

Enorme soddisfazione per Claudio Schina e i suoi ragazzi, successo importante per la società che manda un segnale fortissimo al movimento e, più in generale, a tutta la città. Uno scudetto figlio della programmazione e della passione di una società che ha regalato a Trieste l'ennesimo scudetto di un palmares inarrivabile. Pensare che solo qualche giorno fa, complici le difficoltà economiche, questo gruppo rischiava di non giocare le finali adesso più che mai sembra un paradosso.

E invece De Santo e Stojanovic, Nait e Del Frari, Fachin e Urbaz (e via via tutti gli altri ragazzi che hanno compiuto l'impresa) non solo a Riccione ci sono andati ma hanno annichilito tutte le avversarie completando il capolavoro in una finale che è stata davvero splendida.

Partenza equilibrata con Trieste e Teramo che sfruttano i primi minuti della partita per studiarsi. Fachin e Urbaz a segno per il 3-2 del 5', Teramo risponde con De Ruvo e De Angelis e approfittando dell'inferiorità numerica di un' avversaria priva di Nait rovescia il risultato con il primo e unico vantaggio della loro partita sul 3-4. Schina predica calma, Trieste riprende in mano il bandolo della matassa in un match che resta comunque in perfetto equilibrio fino al 9-9 del 17'. Break biancorosso con Urban, Del Frari e Stojanovic: massimo vantaggio prima sul 12-9 e poi sul 13-10 e finale di primo tempo in superiorità numerica ma mal sfruttato dai biancorossi che si fanno rimontare una rete e rientrano negli spogliatoi sul 13-11.

Nel secondo tempo tre minuti di black out da parte delle due squadre quindi Trieste si sblocca e trova il massimo vantaggio sul 18-14 del 10'. Subito dopo la svolta del match con la terza esclusione di De Ruvo, in assoluto il giocatore abruzzese più temibile. Teramo va in difficoltà, la formazione di Schina gioca una partita matura e sfruttando la regia di un eccellente De Santo, la spinta delle sue ali e la potenza di fuoco di un inarrestabile Stojanovic allunga progressivamente trasformando il finale in una sorta di formalità. Dal 25-19 siglato da Stojanovic a poco meno di sette minuti dalla sirena praticamente non si gioca più. Teramo alza bandiera bianca, Trieste gestisce e conta i minuti che la separano dalla festa. Una festa bellissima: Trieste riconquista uno scudetto e torna sul gradino più alto d'Italia. —



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