Fantinel: «Mi riprenderei Marchini»
«Rischia di stare fermo fino a giugno, parlerò con Cellino per risolvere il caso»
«Davvero encomiabili - afferma Stefano Fantinel - non era semplice arrivare fin quaggiù. Avrebbero meritato un premio, ma avevamo solo i dolcetti...» È un Fantinel finalmente rilassato che si gode la quiete domenicale in famiglia prima di immergersi in Udinese-Inter. Un presidente che si gode soprattutto questi tre punti inaspettati. «Quel rigore all’inizio poteva massacrarci, non era facile.
E invece abbiamo dimostrato di essere una squadra, di poter ribaltare il risultato anche in dieci uomini. C’era una gran voglia di fare bene, non ho visto un solo giocatore esprimersi sottotono. Finalmente abbiamo raggiunto quel piccolo traguardo che chiedevo già a fine anno, di arrivare nella parte sinistra della classifica dove si vive più tranquilli». Non è però che il blitz di Messina vi indurrà ad abbassare il tiro sul mercato? Assolutamente no. Al riguardo abbiamo le idee chiare da tempo. Purtroppo è un mercato difficile dove dominano le chiacchiere.
Vedrete che la maggior parte degli affari si faranno negl ultimi giorni. La Triestina ha rinunciato al grande colpo? In verità non l’abbiamo mai cercato. Avevamo delle priorità che erano quelle di dotare la squadra di un buon difensore centrale e difatti Minelli a Messina è stato tra i migliori. Ci mancava ancora un terzino sinistro e abbiamo preso Rizzi dal Mantova, che può ricoprire due ruoli. La nostra strategia è quella di compiere un’operazione di consolidamento, di aggiungere qualcosa alla squadra dove finora eravamo carenti.
Non vogliamo stravolgere questo gruppo che a conti fatti, tra alti e bassi, ha dimostrato di funzionare. Dobbiamo solo migliorarlo. Se cominci a correre dietro a qualche piccolo fuoriclasse c’è il rischio di alterare gli equilibri faticosamente creati. Ma che voto darebbe finora al mercato della Triestina? Un bel sette perché ci siamo mossi con accortezza, raggiungendo subito gli obiettivi più importanti. La scorsa settimana sosteneva che mancano ancora all’appello due rinforzi: ci siamo?
Per il difensore di fascia destra quasi ci siamo, potrebbe essere Tabbiani ma vediamo quello che accade tra domani e martedì. Così libereremo Kalambay, lo manderemo a giocare da qualche parte. E per l’altro giocatore? Potremmo prendere ancora un difensore, un terzino destro. Magari un jolly che sappia fare anche il centrale. Ci hanno offerto anche Paolo Negro che è svincolato. Una grande carriera alle spalle ma sono operazioni che non mi convincono. Preferirei investire su un giovane emergente proveniente dalla serie A, dove non trova spazio e su un talento pescato in C1. Allora sì che avrebbe un senso. A meno che...»
A meno che... Non torni alla base Marchini. La faccenda è sempre più ingarbugliata. Il giocatore si è rifiutato di rientrare a Cagliari e corre il rischio di rimanere fermo fino a giugno. Sarebbe un danno anche per noi che abbiamo in tasca metà cartellino. La soluzione ideale per lui sarebbe quella di venire qualche mese a Trieste. Mi pare sia l’unica società che non l’ha mai messo fuori rosa. Proverò a parlare di persona con Cellino per risolvere la questione ma non sarà così semplice convincerlo. E chi se ne andrà ancora? Credo nessuno, ma vediamo quello che accade in questi ultimi giorni. Neanche Lima che si è beccato l’ennesimo cartellino rosso?
A questo punto non credo, non vuole andarsene. Sostiene di stare benissimo qui con noi. Quanto all’espulsione di sabato, tutto è nato da un errore dell’arbitro Pantana. Le immagini televisive hanno mostrato chiaramente che Degano si è portato avanti la palla con una mano e quindi l’azione era viziata da un fallo. Quella svista del direttore di gara poteva costarci cara. Meno male che la squadra ha reagito alla grande. E Sedivec, ha senso tenerlo in panchina? Non è meglio cederlo? Ma neanche per idea. È vero che finora ha deluso, ma sono convinto che nel girone di ritorno sarà la nostra arma in più.
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