«Federcalcio a Palmanova da marzo»

di Guerrino Bernardis
TRIESTE
«Entro marzo la Federcalcio spa chiuderà il contratto d’acquisto per la sede del Comitato Regionale a Palmanova». Lo dichiara il presidente regionale Renzo Burelli, a margine di un convegno organizzato dal Coni, ironia della sorte, proprio a pochi metri dalla sede che era stata offerta gratuitamente e che non ha mai visitato: «Inutile la mia presenza – precisa – perché l’ha vista il mio vicepresidente vicario Toffoletto».
Superato il principio che fissava nei capoluoghi di Regione le sedi dei comitati regionali, grazie alla decisione del Consiglio Direttivo della Lega che autorizza a fissare la sede in località diversa ma in presenza di giustificati motivi, il trasloco dovrebbe insomma avvenire, anche se il giustificato motivo sembra essere, soprattutto, la poca voglia del consiglio direttivo di venire a fare le riunioni nell’attuale sede: «Trieste è fuori dal mondo – si lascia scappare Burelli – non si può fare un viaggio per ogni riunione o per le pratiche: Palmanova è centrale, andrà meglio per tutti». Decisione proposta in Regione e ratificata a Roma: «Noi abbiamo chiesto quello che hanno sollecitato le società – precisa il presidente – ma gestisce tutto la Lega da Roma che acquisterà l’immobile e poi ce lo affitterà».
In arrivo, quindi, costi per le società: «Era stato già precisato – conferma Burelli – ma non supereranno quanto viene pagato adesso per la sede a Trieste: in merito, però, chiederò al presidente Tavecchio una moratoria, un suo regalo personale, di abbonarci l’affitto per 5 anni. Oltretutto, potremo affittare la sala riunioni esistente e abbassare le spese delle società».
Già, se non altro per pagare l’affitto dei locali esterni per le assemblee delle società, vista la capienza non idonea della sala ad ospitare tutti i delegati. Tutto risolto, quindi per il gran trasloco? L’incaricato della Curia per la vendita conferma l’arrivo della proposta e che ora si sta trattando con l’attuale inquilina dell’immobile che ha ancora 4 anni di contratto, per liberare la struttura ma l’interessata è piuttosto lapidaria: «Ho altre idee» dice Fabiana Bon, proprietaria dell’albergo che fa parte dell’immobile. «Il presidente Tavecchio è venuto a fare un sopralluogo – commenta - ma da allora, nessuno mi ha più interpellato. Attendo di conoscere la loro offerta per poter fare anche la mia: io ho un progetto per ampliare il mio hotel e certamente non lascerò cadere tutto, a meno che l’offerta per andarmene non compensi gli investimenti che ho fatto negli ultimi 10 anni».
Ma intanto i campionati vanno avanti: «Non è un buon periodo e tutti se la prendono con il calcio, nel mirino tra l’altro – ma come anche altri sport – delle indagini dell’Agenzia dell’Entrate: spero che la situazione si normalizzi presto, anche perché va sempre tenuto conto della funzione sociale del nostro sport che si sostituisce spesso alla scuola e ad altre realtà politiche-amministrative che fanno ben poco». Era anche annunciatala per dicembre la presentazione della ristrutturazione dei campionati: «Non è facile metterla a punto e ci stiamo lavorando e contiamo di illustrarla presto anche alle società. Si partirà all’inizio solo dalla Promozione che sarà portata ad un solo girone dalla stagione 2013-14. Il livello del gioco si è molto abbassato e l’unico modo per alzare la qualità è fare una maggior selezione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








