Fiamingo, Foconi e Miracco stoccate tricolori a Trieste

Nella prima giornata degli Assoluti di scherma assegnati i primi titoli italiani La spadista siciliana sul podio più alto assieme al fiorettista e allo sciabolatore
Paolo Giovannini, Trieste, 30/05/2013, Scherma, PalaRubini, Valerio Aspromonte, Alessio Foconi (il Campione Italiano).
Paolo Giovannini, Trieste, 30/05/2013, Scherma, PalaRubini, Valerio Aspromonte, Alessio Foconi (il Campione Italiano).

TRIESTE. Rossella Fiamingo nella spada, Alessio Foconi nel fioretto e Luigi Angelo Miracco nella sciabola. Trieste celebra i nuovi campioni italiani di scherma nelle tre armi in campo individuale, primo atto degli Assoluti andati in scena ieri al PalaRubini. Qualche sorpresa, alcune certezze. La spada femminile porta alla ribalta le stoccate della catanese Fiamingo, per l'occasione non solo bella e dolce ma anche maggiormente spietata nei momenti topici degli assalti o in chiave di gestione. Chiedere a Camilla Batini, portacolori dell'Esercito, battuta in finale per 15–11, gara che aveva visto la Fiamingo partire bene (6–2) ma poi evaporare e concedere il respiro di una parziale rimonta alla avversaria, giunta sino al parziale di 8–7 nel computo delle stoccate. Poi l'allungo della Fiamingo, determinato anche da una debita scossa mentale: «Sono contenta per la maniera con cui sono riuscita a gestire la finale – ha commentato la neo campionessa italiana di spada, che in semifinale aveva fatto fuori una cliente difficile come la Del Carretto – di solito entro in panico ma questa volta mi ha sorretto una certa tranquillità. Ne avevo bisogno – ha aggiunto la siciliana della Forestale – sono reduce da un paio di gare internazionali non positive e questo titolo mi ricarica, mi da nuova fiducia nei miei mezzi».

Il fioretto maschile accoglie sul gradino più alto del podio Alessio Foconi, classe 1989, atleta della Aeronautica Militare, casa agonistica con cui aveva già raccolto un trittico di titoli italiani ma a squadre. Ieri il romano ha giostrato in maniera eccellente sin dall'inizio, dosando forze e stoccate soprattutto nelle volate decisive, quando ha dovuto fare i conti con lame di rango, come il campione olimpionico Giorgio Avola, triturato per 15–3 (con Avola forse ancora alle prese con l'effetto jet lag dopo le prove ad Avana) e Valerio Aspromonte, altro olimpionico, battuto in rimonta nella tesa finalissima per 15–13: «La testa rispondeva bene ma le gambe all'inizio sembravano spente – ha ammesso Foconi – poi ho ritrovato pian piano le energie e in finale ho trovato una buona rimonta contro un guerriero come Aspromonte, contro cui è dura gareggiare. Anche per questo sono particolarmente contento del titolo». Bronzo a Garrozzo, delle Fiamme Gialle.

Nella sciabola, assente Montano per infortunio, la finale propone un derby romano il carabiniere Miracco e Affede. La spunta il primo, chirurgico e deciso, bravo soprattutto a resistere nella dura semifinale con Curatoli (15-13) e a laurearsi poi per 15-12 contro il baby delle Fiamme Oro, classe '94, uno che in precedenza aveva estromesso un pezzo di storia della sciabola come Tarantino per 15 -10.

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