Figc, Tavecchio questa volta insulta ebrei e gay

ROMA. Ora dice che è vittima di un ricatto, che è tutta una ritorsione per una questione di contributi negati, per aver detto no a una sponsorizzazione per 95 mila euro e a un accreditamento per...
Foto Bruni 29.07.13 Triestina calcio:il primo allenamento 2013-14-Costantini
Foto Bruni 29.07.13 Triestina calcio:il primo allenamento 2013-14-Costantini

ROMA. Ora dice che è vittima di un ricatto, che è tutta una ritorsione per una questione di contributi negati, per aver detto no a una sponsorizzazione per 95 mila euro e a un accreditamento per avere accesso a fondi europei come società di consulenza della Figc. Però, quelle frasi Carlo Tavecchio, parlando con il direttore del sito internet Soccerlife Massimiliano Giacomini, le ha dette. C’è la registrazione ed è decisamente chiara.

Ma cosa ha detto stavolta Tavecchio? Prima, se l’è presa con gli ebrei, citando un imprenditore che definisce «ebreaccio»: «Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada». Poi, con gli omosessuali, parlando di un ex dirigente della Fedrcalcio: «Ma è vero che è omosessuale? Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo». Nel passato le calciatrici («soggetti handicappati») e i giocatori di colore («gli Optì Pobà che mangiano le banane»). Ora, ebrei e gay. Mezzo mondo anche ora ne chiede le dimissioni, e Tavecchio reagisce attaccando a sua volta. Non si dimetterà mai, ma quelle frasi restano...

Riproduzione riservata © Il Piccolo