Futuro del basket, contatto fra gli abruzzesi e Brugnaro

TRIESTE. Le dichiarazioni rilasciate al Piccolo un paio di giorni dall'imprenditore veneziano e neo socio della Pallacanestro Trieste 2004, Luigi Brugnaro, sembrano aver avuto l'effetto di muovere le acque nella vicenda tormentata del club biancorosso. Sembra ci sia infatti qualche sviluppo legato all'ingresso di nuovi soci nel club. Se la merchant bank milanese che aveva parlato con i dirigenti della società sembrerebbe intenzionata a far slittare i tempi del suo eventuale ingresso, la finanziaria abruzzese è invece intenzionata ad andare avanti e ha letto con molto interesse le dichiarazioni del patron della Reyer. Tanto che avrebbe deciso di incontrarlo a strettissimo giro di posta per valutare una strategia comune da attuare nell'immediato per la Pallacanestro Trieste e a quel punto, se verrà trovata, rompere gli indugi e rilevare la maggioranza assoluta del capitale sociale, in modo da poter iniziare a programmare la prossima stagione agonistica.
Un incontro con Brugnaro da organizzare e realizzare in pochissimi giorni, possibilmente già in questa settimana se i rispettivi impegni lasceranno uno spiraglio utile a fissare un appuntamento. Un'idea, fra quelle illustrate da Brugnaro, pare abbia particolarmente colpito la holding abruzzese: partire dalla società di basket per avvicinare e riunire imprenditori e da lì partire per sviluppare progetti imprenditoriali veri e propri su Trieste che vadano anche oltre lo sport.
E siccome tanto gli abruzzesi quanto il veneziano vedono in questa città un luogo interessante per sviluppare business e avrebbero già anche obiettivi precisi, ecco che prima si comincia e meglio è. E la Pallacanestro Trieste potrebbe essere da una parte uno di questi business e dall'altra occasione d’incontro per lanciarsi insieme nelle sfide di mercato.
In realtà su Trieste un obiettivo l'avrebbe anche la merchant bank milanese ed ecco perchè quella pista non è ancora di ritenere raffreddata. Dipenderà dai tempi nei quali questo affare, pare legato al campo bancario-assicurativo, potrà concretizzarsi: prima accadrà, prima anche la banca d'affari lombarda potrebbe unirsi alla compagnia. Oggi a Roma sarebbe in agenda un meeting fra finanzieri abruzzesi e milanesi nel corso del quale i primi solleciteranno i secondi ad accorciare i tempi proprio in virtù della nuova visione prospettata dal patron della Reyer.
In tutto questo nuovo movimento una parte importante potrebbe averla il sindaco Roberto Cosolini, tanto come primo cittadino, quanto come garante della Pallacanestro Trieste 2004. Un invito a Trieste a questi imprenditori interessati alla società di basket per conoscere le loro reali intenzioni e magari dare loro qualche buon suggerimento, sarebbe particolarmente gradito. Potrebbe essere un ulteriore passo avanti per sbloccare la situazione. Al sindaco ha già comunque un “piano B”, nel caso non si concretizzasse l’arrivo di nuovi soci: rinunciare all’attività della prima squadra e alla Legadue e puntare tutto sul solo settore giovanile sfruttando quel che resta della sponsorizzazione di Acegas dei prossimi due anni. Due-tre settimane, massimo un mese: se non arriveranno nuovi soci il Piano B diventerebbe inevitabile. Aspettando news da questi pulpiti, la società intanto è completamente immobile, svuotata e col fiato sospeso. Non dispone di nessun’altra alternativa e per questo se ne resta in silenzio, aspettando e sperando di ricevere notizie possibilmente positive da comunicare.
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