Gagliardi, l’erede della Kempf «Pronta a giocare e crescere»

La giovanissima nuova orchetta è una delle più promettenti centroboa d’Italia «Mi trovo già bene anche perché ho conosciuto in Nazionale tante compagne»

TRIESTE

«Non vedo l’ora di conoscere la mia nuova città e soprattutto di diventare una nuova orchetta».

Gaia Gagliardi, genovese classe 2001, è pronta per la sua nuova avventura sportiva.

La 19enne centroboa sarà tra le atlete presenti al raduno della squadra femminile della Pallanuoto Triesteche è cominciato mercoledì scorso alla “Bruno Bianchi”.

«Ho iniziato da piccolina con la waterpolo giocando con i maschi al Mameli. Poi mi sono trasferita al Locatelli dopo ho esordito in A2 a 12 anni. Passata al Rapallo ho vinto lo scudetto U19 nel 2018 giocando in serie A1», racconta Gagliardi.

La giovane pallanuotista era nel mirino di Trieste già da un anno.

«È vero, il direttore sportivo Andrea Brazzatti mi aveva cercato già nello scorso campionato. Siccome però avevo davanti ancora l’ultimo anno delle scuole superiori, dissi di no. Ora invece, con la maturità scientifica in tasca, sono pronta ad affrontare con grande serenità e voglia questa chance», puntualizza Gaia.

Assieme a Virginia Boero e a Dafne Bettini, la Gagliardi sarà la terza ligure della squadra alabardata: «Conosco diverse orchette sia perché ci ho giocato contro nelle fasi nazionali giovanili, sia perché abbiamo fatto dei collegiali assieme. Sara Ingannamorte, Lucrezia Cergol, Giorgia Klatowksi, Veronica Grant, Grace Marussi sono tutte giocatrici che conosco e apprezzo».

Chi invece sarà tutta da conoscere è l’allenatrice delle triestine, Ilaria Colautti. «Sono molto curiosa di entrare nella Pallanuoto Trieste anche per scoprire i metodi di insegnamento della mia nuova allenatrice. Me ne hanno parlato un gran bene e quindi non vedo l’ora di conoscerla di persona», spiega Gagliardi.

L’allenatrice Ilaria Colautti ha avuto da subito parole di elogio per il neoacquisto: «Dopo l’addio di Polina Kempf, cercavamo una centroboa. Gaia è una ragazza giovane e di notevoli potenzialità, esattamente il profilo che fa al caso nostro. Ci siamo affrontate tante volte in passato, è stata compagna di nazionale di molte nostre ragazze, non avrà alcun problema di ambientamento. Sono sicura che farà ottime cose alla Pallanuoto Trieste».

A Trieste, Gaia arriverà da giocatrice ma anche da studentessa universitaria. Il progetto iniziale è quello di studiare per diventare tecnico di radiologia. L’alternativa è Ingegneria biomedica. Aspettative per questo nuovo capitolo pallanuotistico? «Crescere, migliorare e soprattutto giocare. Speriamo che i problemi legati al Covid non blocchino nuovamente l’attività. Intanto sono felice di aver cominciato la preparazione». —





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