Gilbert il più atteso alla Adriatico-Ionica

La prossima settimana la corsa organizzata da Argentin Giovedì l’arrivo a Grado, sabato a Cormons e domenica a Trieste
epa07506488 Deceuninck Quick Step team rider Philippe Gilbert (C) of Belgium celebrates his win as he crosses the finish line of the 117th Paris Roubaix cycling race, France, 14 April 2019. Team Katusha Alpecin Nils Politt (L) finishes with second position. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON
epa07506488 Deceuninck Quick Step team rider Philippe Gilbert (C) of Belgium celebrates his win as he crosses the finish line of the 117th Paris Roubaix cycling race, France, 14 April 2019. Team Katusha Alpecin Nils Politt (L) finishes with second position. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON



Sarà Philippe Gilbert, monumento belga delle classiche del Nord, l'uomo-copertina della Adriatico-Ionica Race, la corsa organizzata da Moreno Argentin al via mercoledì da Mestre con tre tappe in regione: giovedì l’arrivo a Grado, sabato a Cormons e domenica a Trieste.

La corsa dunque ha da subito un possibile grande protagonista: Gilbert quest'anno ha trionfato alla Parigi-Roubaix, la gara di un giorno per eccellenza e soprattutto sui muri della tappa del Collio promette scintille, perché tanto assomigliano a quelli di Freccia Vallone, Liegi-Bastone-Liegi e Amstel Gold Race, tutte grandi classiche che Gilbert in passato ha dominato. Sarà quindi lui a guidare la squadra più vincente del 2019, la Deceuninck-Quick Step, che oltre a Gilbert schiererà ai nastri di partenza anche il talento rampante di Remco Evenepoel, 19enne alla prima stagione fra i professionisti, ma già vincitore del Giro del Belgio.

"Sarà la mia prima gara a tappe in Italia da più di un anno e un bel modo per tornare alle corse per la seconda parte della stagione - spiega Gilbert -. Alcune delle mie più belle vittorie in carriera sono arrivate proprio in Italia e sono felice di correre qui, aiutare la squadra e testare la mia condizione». Altrettanta grinta dimostra alla vigilia il giovane Evenepoel: «Sono entusiasta di tornare a gareggiare, visto che è passato parecchio tempo dalla mia ultima corsa. Torno dal ritiro di Livigno e, anche se non so quale sarà il mio ruolo, arrivo alla Adriatica Ionica Race motivato. Spero che il nostro team ottenga buoni risultati».

A supportare Gilbert ed Evenepoel ci saranno anche due compagni di squadra italiani, Eros Capecchi e Davide Martinelli. E a proposito di connazionali, la vedette non può che essere Sacha Modolo, velocista della EF-Education First che proverà a recitare un ruolo da protagonista nelle prime due tappe per lasciare poi spazio ai compagni Hugh Carty e Joe Dombrowski in quelle con le salite più impegnative.

Otto in tutto le squadre World Tour al via, zeppe di possibili protagonisti: parliamo dell'azzurro Davide Ballerini (Astana), oro agli European Games di Minsk, del danese Mads Pedersen (Trek-Segafredo), mentre tra gli scalatori ecco Louis Meintjes (Dimension Data), Jan Polanc (UAE Team Emirates), Fausto Masnada (Androni Sidermec) e la promessa Nicola Conci (Trek-Segafredo). Gli otto team World Tour in gara sono Education First, UAE Team Emirates, Bahrain-Merida, Astana Pro Team, Trek-Segafredo, Deceuninck-Quick Step, Team Dimension Data e Movistar Team, mentre le Professional sono Androni Giocattoli Sidermec, Bardiani CSF, Nippo-Vini Fantini-Faizané, Neri Sottoli-Selle Italia-KTM, Rompoot-Charles, Sport Vlaanderen-Baloise, Caja Rural Seguros RGA, Israel Cycling Academy e Team Novo Nordisk, con la Cycling Team Friuli come Continental e infine la Nazionale italiana.

La Adriatico-Ionica promette anche quest'anno, come già nel 2018, di scovare futuri grandi nomi per le corse a tappe: secondo in classifica generale lo scorso anno fu infatti quel Giulio Ciccone che è stato protagonista in queste settimane al Tour vestendo anche la maglia gialla venendo poi frenato negli ultimi giorni da una rovinosa caduta che ne ha minato le possibilità di concorrere per il primo posto finale.—





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