Gli 8mila della Bavisela Family a sostegno della ricerca medica

TRIESTE. La Bavisela Family (7 km), la corsa non competitiva più numerosa del Friuli Venezia Giulia, celebra il traguardo dei vent'anni all'insegna della responsabilità sociale diventando "Bavisela Family Walk of Life Telethon". Il fiume colorato e allegro degli ottomila ogni anno rappresenta la grande festa cittadina, che raduna amici, famiglie, gruppi di colleghi, compagni di scuola, e ancora mamme con passeggini e persone con amici a quattro zampe a seguito, tutti insieme correndo o camminando.
Quest’anno chi parteciperà alla Bavisela Family lo farà con un motivo in più: sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Per ogni quota di partecipazione, infatti, un euro sarà devoluto alla Fondazione Telethon, una delle principali charity italiane, fondata nel 1990 su mandato di una comunità di pazienti affetti da distrofia muscolare per realizzare la promessa della cura attraverso il finanziamento di ricerca biomedica eccellente.
Rare e spesso incurabili, le malattie genetiche colpiscono nella maggior parte dei casi già in età infantile e per la loro rarità sono tendenzialmente trascurate dagli investimenti pubblici e privati. Telethon esiste proprio per far sì che nessuno sia escluso dalla concreta speranza di una cura: per questo investe i fondi raccolti grazie alla generosità degli italiani nella migliore ricerca scientifica, selezionando soltanto progetti eccellenti in maniera meritocratica e trasparente. Dal 1990 la ricerca Telethon ha prodotto risultati prestigiosi. La sfida è, tuttavia, ancora urgente perché le malattie da combattere sono tante e molte famiglie aspettano una risposta dalla ricerca: ecco perché è importante continuare a sostenere Telethon anche tramite le iniziative realizzate sul territorio durante tutto l'anno, proprio come la partnership con la Bavisela Family. L’iniziativa rientra nell’ambito di Walk of Life, grande manifestazione di raccolta fondi che coinvolge il mondo dei podisti e consiste in una serie di “corse solidali” sull’intero territorio nazionale. Attualmente sono 393 i laboratori impegnati nella realizzazione di progetti di ricerca targati Telethon, di cui ben 14 si trovano a Trieste, all’interno di istituti di ricerca come la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), l’Università di Trieste, l’Irccs Burlo Garofolo, il Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologie (Icgeb) e la Fondazione italiana fegato. Il capoluogo giuliano, infatti, è da sempre in prima fila nella ricerca scientifica d’eccellenza sulle malattie genetiche: ad oggi, infatti, sono complessivamente 8,7 milioni di euro i fondi stanziati da Telethon, che hanno consentito di finanziare in totale 81 progetti di ricerca svolti in istituti triestini. Alla presentazione della Bavisela interverrà Paolo Gasparini, impegnato a Trieste nella ricerca sulle malattie genetiche.
La partenza dei bus per la Bavisela Family è fissata alle 9 in piazza Libertà (ultima corsa alle 9.45). Per salire sui bus è fondamentale indossare la maglietta e il pettorale. Sono ammessi i cani, purchè muniti di guinzaglio. Consentito l'uso dei rollerblade, dei pattini e monopattini, vietate le biciclette.
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