Grado esce di scena, sperano nella serie C il Fogliano e la Pm

MONFALCONE. Il basket provinciale di serie D perde Grado, eliminata nei quarti play-off da Gemona, ma manda alle semifinali la Geoclima Aibi Fogliano, vincente a Tolmezzo, e tiene in vita la Pallacanestro Monfalcone, che espugnando il parquet di Cordenons in gara2 acquisisce il diritto a tornare alla Verde, sabato alle 19, per la decisiva gara3.
Le speranze di vedere qualche isontina promossa in C regionale, dunque, ci sono ancora, e in particolare grazie a Fogliano, che con grande personalità chiude la serie sul complicato parquet carnico. Complicato a meno che uno non abbia a disposizione Dalibor Petrovic, mattatore con 32 punti e 11 rimbalzi nel 67-52 finale che qualifica l’Aibi per la semifinale con Aviano. «La vittoria in gara1 ci ha permesso di essere meno contratti e abbiamo dato continuità alle nostre prestazioni – analizza coach Busolini – abbiamo concesso pochissimo in difesa e in attacco, contro la zona, abbiamo sfoderato un positivo 9/26 da 3 punti. Complimenti alla squadra, ora lavoreremo per 2 settimane in attesa della sfida con Aviano».
Il prossimo weekend è infatti dedicato agli spareggi, anzi all’unico spareggio visto che le altre serie si sono concluse per 2-0: sarà la Pm la protagonista dopo il 64-61 con il quale il team di coach Thomas Miani ha espugnato Cordenons. Su tutti, un immarcabile Cherubin, assente in gara1, che ha chiuso con 27 punti e 11 falli subiti. «Non sono numeretti – sorride coach Miani –: ha giocato una partita super. Mi piace però sottolineare il lavoro di tutta la squadra, siamo tornati sui nostri standard difensivi concedendo solo 61 punti. Aver perso gara1 così poteva essere un macigno invece la squadra ha reagito con carattere e maturità nonostante la poca esperienza di play-off di tanti giocatori».
Esce di scena Grado, battuta anche in gara2 da Gemona (68-62 il finale). Grado ci ha provato, anche grazie ai 18 punti di Piras (5/9 dalla lunga distanza) ma non è riuscita a ribaltare il trend negativo di questi ultimi mesi. «All’andata avevamo sbagliato atteggiamento, troppo molli – spiega il play-guardia Angelo Lugnan – a Gemona invece abbiamo reagito ma siamo stati condannati dalle cattive percentuali (35% da 2, 60% ai liberi, ndr) e quando abbiamo avuto il pallone del –2 a 7’ dalla fine lo abbiamo sprecato, perdendo l’occasione. Siamo arrivati alla seconda parte del campionato stanchi, la verità è questa, e in sede di bilancio finale dovremo capire il perché. Peccato uscire così dopo un girone d’andata stratosferico».
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