«Grande partita contro i più forti Abbiamo gestito la loro pressione»
TRIESTE
Sette punti all’andata, sei punti nel girone ritorno. Il famoso trittico dal coefficiente di difficoltà elevato dice bene alla Triestina di Bepi Pillon. Contro Padova, Perugia e Sudtirol il tecnico trevigiano archivia settimane intense di lavoro con la grande soddisfazione di aver atterrito patavini e atesini allo stadio Rocco, diventato fortino in questo 2021 (ultima sconfitta a gennaio alla prima dell’anno contro il Fano). A fine gara lo stesso Pillon ha voluto esprimere un pensiero sulle tre gare in sequenza, promuovendo in primis i coriacei ragazzi di Vecchi. «Tre punti sofferti contro quella che secondo me è la miglior squadra tra quelle viste nelle ultime partite» le parole di mister “Bepi”. «A mio avviso è la squadra che gioca di più». Praticità, tanta per la sua Triestina. Quattro sostanziali occasioni e tre gol, poi quel rilassamento, cronico e sul quale è importante riflettere. «Eravamo andati sul 3-0, l’hanno riaperta subito con il 3-1 e siamo andati in sofferenza, poi siamo riusciti a portarla a casa ed è questa l’unica cosa importante». Allo stratega alabardato va dato pieno merito di saper interpretare al meglio le partite in cui l’Unione si trova dover agire di luce riflessa sulle caratteristiche avversarie. Lo specchio tattico con il 4-3-1-2 ha funzionato alla perfezione, grazie anche al lavoro di un Sarno finalmente ritrovato in tutte le sue peculiarità tecniche. «Abbiamo lavorato bene con Sarno su Greco, per loro è l’uomo che fa girare la squadra. Vincenzo ha fatto il suo lavoro molto bene, ha fatto anche il gol e dunque sono contento per lui». Sull’estro del talento napoletano pochi dubbi, Pillon finalmente ha potuto lustrare gli occhi per una sua gemma. «Era ora mi facesse un gol come li sa fare lui, deve creare più spesso queste situazioni perché ce le ha nelle sue corde, e lunedì sera lo ha dimostrato». Eppure cose da migliorare ne rimangono ancora molte, in primis provare a resettare quei cali di tensione che hanno pesato sui punti in questa stagione. Una cosa ha fatto arrabbiare il tecnico. «La parte finale, sul 3-0 dovevamo gestire meglio la partita e invece abbiamo consentito loro di riaprirla subito con il gol del 3-1 e abbiamo sofferto fino alla fine. Sul 3-0 la partita doveva essere chiusa». Meglio dal 3-2, a confini blindati in difesa con una linea a cinque. «Poi ci siamo chiusi bene" - conferma Pillon - "abbiamo pensato più a portare a casa il risultato che a tutto il resto, e ci siamo riusciti. Abbiamo concesso solo qualche mischia dentro l’area». Domenica si va a Fano, al tecnico e ai suoi ragazzi il compito di sfatare un tabù. —
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