Grecia, gli ottavi come obiettivo

I campioni d’Europa del 2004 sono al terzo Mondiale ma le chances sembrano veramente ridotte
Di Cristiano Marcacci
epa03269882 Greece national soccer team head coach Fernando Santos during a press conference in Jachranka, Poland, 17 June 2012. Greece beat Russia in theri last Group A match of the UEFA EURO 2012 on 16 June 2012 and advanced to the quarter finals. EPA/JACEK TURCZYK POLAND OUT
epa03269882 Greece national soccer team head coach Fernando Santos during a press conference in Jachranka, Poland, 17 June 2012. Greece beat Russia in theri last Group A match of the UEFA EURO 2012 on 16 June 2012 and advanced to the quarter finals. EPA/JACEK TURCZYK POLAND OUT

Nella terra del futebol bailado, la Grecia disputerà il terzo Mondiale della propria storia.

Il ct Fernando Santos in Brasile si affiderà a elementi di provata esperienza, molti dei quali disputeranno il secondo Mondiale della carriera, come capitan Karagounis, Samaras, Torosidis, Tziolis o Katsouranis. Non deve essere assolutamente dimenticata, tuttavia, la speranza Mitroglou, pronto a garantire freschezza atletica in una competizione che – anche per via delle condizioni meteorologiche – si preannuncia rovente.

Fuori dai 23 il giovane Sotiris Ninis, che tanti avrebbero voluto vedere all’opera. Alcuni l’hanno già soprannominato il Messi greco: è un centrocampista che può ricoprire varie zone del campo, senza per questo rinunciare a una tecnica sopraffina. È cresciuto nel Panathinaikos di Atene, nel 2012 il suo cartellino è stato acquistato dal Parma, che lo ha girato in prestito al Paok Salonicco.

Quella del 2014 per la Grecia – campione d’Europa nel 2004 – è la seconda volta consecutiva alla fase finale della Coppa del Mondo, ma non solo: sempre per la seconda volta di seguito la nazionale ellenica ha dovuto fare ricorso all'emozionante – ma rischiosissima – appendice dei playoff.

Nel gruppo G di qualificazione, la squadra selezionata dal portoghese Fernando Santos aveva effettivamente chiuso i conti in testa alla classifica, ma a pari punti con la Bosnia, per effetto di otto vittorie, un pareggio e una sconfitta. La penalizzavano gli scontri diretti, visto che l’unica sconfitta era arrivata proprio contro Pjanic e compagni.

Contro la Romania, nel doppio spareggio autunnale, tuttavia, non c’è stata storia e la nazionale ellenica ha staccato il biglietto per Brasile 2014 a vele spiegate, in virtù del 3-1 casalingo che si è sommato all’1-1 conquistato in trasferta. L’obiettivo dichiarato in Brasile è quello di sfatare un altro tabù: il superamento della prima fase. L’ingresso in un ottavo di finale verrebbe accolto in Grecia come un autentico trionfo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo