Guidolin: «L’Udinese è pronta anche per l’Europa»

UDINE. Come ogni anno Francesco Guidolin rispetta il suo clichè, con un rush finale entusiasmante che giunge a quadratura dei conti avvenuta dopo il consueto ribaltone estivo nell’organico. «Se questa squadra verrà mantenuta inalterata e se riusciremo a qualificarci all’Europa League sono convinto che avremo buone possibilità di lottare per la conquista del trofeo», ha dichiarato giorni fa il tecnico bianconero, lanciando un velato messaggio alla società.
Ma in odor di partenza, è ormai notorio, sono Benatia, Danilo e Basta, con anche Pereyra e Muriel a godere di un mercato multimilionario. Saprà la Pozzo-family resistere alla tentazione oppure si affiderà una volta di più ai poteri taumaturgici del suo allenatore nel ricostruire regolarmente una squadra competitiva in grado di ottenere il pass per l’Europa?
La soluzione più probabile appare la seconda, con Guidolin a rammaricarsi inizialmente per il depauperamento estivo ma a farsi successivamente una ragione del fatto che così vuole la politica societaria, prendere o lasciare. E il presente parla di un’Udinese che anche contro il Cagliari, nella cattedrale nel deserto triestina, ha ribadito il proprio magic moment anche nella giornata-no del suo giocatore più rappresentativo, Totò Di Natale. Ma ad alte frequenze hanno evoluito Benatia, Danilo e Domizzi, rendendo la difesa impenetrabile, e Allan e Pereyra, autore del gol-vittoria, in mezzo al campo, con anche Muriel, tenuto in panchina nel primo tempo, ad imprimere nella ripresa delle accelerazioni decisive.
Una squadra compatta, che gioca a memoria e che ha irretito un Cagliari che in occasioni precedenti aveva invece messo alla frusta Napoli e Inter. «Sono contento – ammette Guidolin - , siamo in corsa per l’Europa e ce la giocheremo fino in fondo. Peccato che le misure di sicurezza abbiano inibito il grande esodo friulano a Trieste che meritavamo». Tremila spettatori per una squadra fra le prime della classe sono in effetti una cifra inadeguata, pure se i 1800 sulle tribune del Rocco si sono fatti certo sentire.
Domenica al Friuli arriva la Sampdoria e l’Udinese sarà obbligata a vincere, cercando la quinta vittoria consecutiva, per continuare ad alimentare i suoi sogni di gloria. Quattro giornate al termine, spiccioli di stagione che riserveranno successivamente ai bianconeri l’ulteriore gara interna con l’Atalanta e le trasferte di Palermo e Milano, contro l’Inter, in quello che potrebbe essere un vero e proprio spareggio per l’Europa League.
Edi Fabris
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