I 10 “corti” più attesi tra gli 80 in concorso da 33 Paesi diversi Dal sociale alla fiction

80 cortometraggi in concorso, provenienti da 33 Paesi diversi, selezionati a partire dai 4321 arrivati al festival: questi i numeri di Maremetraggio, storica sezione competitiva di ShorTS che aprirà i battenti questa sera alle 21 in Piazza Verdi. Tante e diverse le storie di sport, una panoramica ampia e appassionata sui temi sociali più attuali e alcuni incisivi ritratti femminili: varietà anche di stili e di generi, che andranno a spaziare dall’animazione al documentario, dalla fiction a lavori di tipo sperimentale. «Soprattutto, si tratta di opere accomunate da un’attenzione e da una cura particolarissima all’aspetto visivo, oltre a essere state premiate nei maggiori festival internazionali» evidenzia Francesco Ruzzier, curatore della sezione. Ecco una piccola carrellata sui dieci corti più attesi.
Primo in gara martedì 3 luglio, a seguire l'evento speciale delle 21.30, “Audiophile”, cortometraggio firmato dal triestino, residente in Inghilterra, Emanuele Biasiol. Premiato come miglior film dell'anno 2017 dall'Università di Oxford dove l'autore ha studiato, ha raccolto consensi anche al K3 Film Festival di Villaco dedicato alle produzioni di FVG, Carinzia e Slovenia, unica opera triestina selezionata.
É la prima volta che “Maremetraggio” propone un videoclip musicale. Il francese “Justice”, in gara domani sera, ha le parvenze di un corto sperimentale ma è in pratica la clip della canzone omonima della band di Bruxelles Rive, ambientata in una giungla urbana retrofuturistica, in bianco e nero, dove gli umani compiono azioni quotidiane sempre uguali che li stanno lentamente disumanizzando. Ma si aprirà una breccia che cancellerà il grigiore.
Stesso giorno, altra chicca. Denise è un’adolescente ossessionata dal giudizio degli altri. Consapevole di essere costantemente osservata da una telecamera, si mostra allo spettatore in maniera sfacciata e provocatoria. Se la selezione 2018 parla al femminile, il corto di Rossella Inglese è un riuscito ritratto di donna attraverso gli occhi della giovanissima protagonista. Il film sta suscitando ampi consensi per la regia e per la prova della 17enne Gaya Carbini.
Anche se è firmato da un uomo, il talentuoso direttore della fotografia Qiu Yang, “A gente night” regala un ritratto femminile intenso come pochi, ambientato in una città cinese senza nome, dove vaga una madre cui è scomparsa la figlia, nonostante nessuno sia disposto ad aiutarla. Mercoledì 4 luglio a Maremetraggio la Palma d'Oro Miglior Corto al Festival di Cannes 2017.
Il tema caldissimo dell'immigrazione non può passare inosservato, specie per i registi. Il primo ad affrontarlo nel programma di stasera sarà Nicola Sorcinelli in “Moby Dick”: due storie parallele, quella di Bianca e quella di un’immigrata clandestina – interpretate da Kasia Smutniak e Martina Sammarco - due viaggi che andranno a sovrapporsi. Con la storia della piccola Samira, tunisina di 10 anni che vive illegalmente in Italia con padre e fratello, il regista Alessandro Grande ha invece vinto, con “Bismillah”, il David di Donatello 2018. Sarà a ShorTS venerdì 6 luglio.
Daniel è un giovane agente del reparto mobile della Polizia di Stato. Celerino. Italiano di seconda generazione, nato a Roma da genitori africani. Un giorno la sua squadra riceve l’incarico di sgomberare il palazzo occupato. Daniel purtroppo lo conosce bene: ci vivono la madre e il fratello. Germano Gentile, attore nato in Brasile e adottato da una famiglia italiana è il protagonista del corto firmato dal 25enne Hleb Papou, in programma giovedì 5 luglio.
Diversi i racconti sullo sport, si diceva, tanto che la pattuglia di registi in gara a cimentarcisi ne conta ben sette. E se Felipe Ramirez Vilches racconta in “Murciélagos” la storia della nazionale argentina di calcio di non vedenti, il documentario svedese “Hopptornet” mette al centro del plot una piattaforma per tuffi da dieci metri. Persone che non sono mai salite lassù devono decidere se saltare o scendere: ne esce un divertente studio sull’essere umano messo in posizione di vulnerabilità. —
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