I 90 di Del Castello: una vita d’oro da atleta, tecnico e dirigente



Novant’anni, gran parte dei quali vissuti nello sport, come atleta, dirigente, tecnico. È questo il traguardo che si appresta a tagliare Renato Del Castello, figura storica dello sport triestino e non solo, punto di riferimento per tutti coloro che, dagli anni ‘60 in poi, si sono dedicati e si dedicano alle discipline sportive legate al mare. Un semplice dato ne evidenzia l’impegno e la competenza: la sua prima carica federale, come presidente provinciale della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas) risale al 1964, cioè a 55 anni fa.

Da quel momento in poi, per Del Castello, nato l’11 settembre del 1929, è stato un susseguirsi di riconoscimenti, premi, diplomi, tutti volti a confermare la sua grande passione per lo sport, tradotta in un quotidiano lavoro di sostegno, coordinamento, condivisione di iniziative con tutte le istituzioni sportive e civili locali, nazionali e internazionali. Nella Fipsas ha raggiunto i massimi livelli quale dirigente nazionale. Non a caso, il presidente del Coni del Friuli Venezia Giulia, Giorgio Brandolin, ha segnalato il suo nominativo quale meritevole destinatario dell’assegnazione del Collare d’Oro al Merito sportivo. «Sarebbe secondo me - ha sottolineato Brandolin - un giusto riconoscimento alla sua carriera da dirigente federale».

Di lui scrisse anni addietro il mai dimenticato presidente onorario del Coni, Emilio Felluga: «Del Castello si è sempre adoperato in maniera costruttiva e insieme abbiamo realizzato la prima Conferenza comunale dello sport a Trieste, grazie alla quale è stata fatta la lista degli impianti da realizzare in futuro. Nell’arco di un decennio - aggiunse - sono così sorti il nuovo Stadio Rocco, il Palachiarbola, l’impianto delle Ginnastica artistica, il campo del Ponziana, il Palamuggia e altre strutture minori. Nella sua Federazione è sempre stato un personaggio di primaria importanza, dando a essa un’impostazione agonistica molto marcata e di riconosciuto prestigio».

Accanto alla carriera sportiva, Del Castello ha affiancato una lunghissima militanza professionale, dal 1952 al 1992, dopo aver concluso gli studi all’istituto tecnico industriale “Alessandro Volta”, quale perito capo, alla Direzione compartimentale Poste e Telegrafi del Friuli Venezia Giulia, con attestato di benemerenza nel 1993. —

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