I baby veneti calano un poker contro i fantasmi

TRIESTE. Prima delle esternazioni di Pontrelli, in campo era andata in scena una partita mostruosa. Quelli del giovanissimo Montebelluna sono apparsi dei mostri di bravura, quelli dell’Unione invece...

TRIESTE. Prima delle esternazioni di Pontrelli, in campo era andata in scena una partita mostruosa. Quelli del giovanissimo Montebelluna sono apparsi dei mostri di bravura, quelli dell’Unione invece quasi degli zombi, almeno nel primo tempo. La squadra di Lotti si presenta con Migliorini terzino al posto dello squalificato Crosato, Piscopo resta in panchina e fa posto a Pramparo, mentre a centrocampo Battaglini affianca Proia e Catalano. Davanti il tridente Kabine, Solinas e Giordani. Il primo campanello d’allarme sulla disastrosa giornata della Triestina arriva già al 6’: errore di Ciave, Zecchinato si invola e viene messo giù in area da Di Piero: tutti si aspettano rigore ed espulsione, invece l’arbitro grazia la Triestina e ammonisce l’attaccante per simulazione. Ma nemmeno questo aiuto sveglia l’Unione, che a metà tempo capitola: la difesa è ferma mentre De Vido in piena libertà infila Di Piero. La Triestina non reagisce, il Montebelluna coglie la traversa con Cusinato, poi al 35’ stavolta il rigore arriva davvero per atterramento in area: Zecchinato lo trasforma per lo 0-2. L’Unione è in bambola, si getta disordinatamente in avanti e in contropiede il Montebelluna arriva con cinque giocatori contro due: è uno scherzo per De Vido realizzare il 3-0. Nella ripresa subito dentro Miani e Baggio per Catalano e Battaglini. Kabine manda alto una punizione ma al 4’ arriva il poker del Montebelluna con Zecchinato. Gli ospiti potrebbero dilagare ma Di Piero si oppone prima a Fasan e poi a De Vido. Finalmente la Triestina si ridesta a metà ripresa: Proia accorcia le distanze e subito dopo i padroni di casa hanno tre occasioni da gol ma non concretizzano. Solo al 44’ arriva un altro gol: rigore per fallo di mani, Kabine lo trasforma per il 2-4 finale.

Antonello Rodio

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