I “reduci” di New York «Emozione stupenda»

Fulvio Babich, dei Marciatori Teenager di Staranzano, confessa «All’arrivo tutta la stanchezza lascia spazio all’adrenalina»
Di Alessandra Antoni

GORIZIA. Faranno rientro in mattinata gli oltre ottanta atleti regionali che domenica hanno preso il via dal Ponte di Verrazzano per partecipare alla maratona più famosa del mondo, la Maratona di New York.

Chi prima chi dopo, sono tutti giunti al traguardo, e oggi torneranno a casa, i più a Trieste e Udine, ma qualcuno anche a Gorizia, con una valigia piena zeppa di ricordi. Il fascino della Grande Mela attira ogni anno migliaia di partecipanti, podisti e non, da ogni parte del mondo che, nonostante le ingenti spese per viaggio, alloggio e iscrizione stessa alla gara (soltanto il pettorale costa 450 euro), attendono con ansia questo importante appuntamento, che per molti rappresenta un vero e proprio traguardo dal punto di vista sportivo.

Tra i regionali il primo a raggiungere il Central Park è stato l’atleta di livello assoluto Stefano Scaini, udinese di nascita e residenza ma portacolori del Gs Parco Alpi Apuane, che ha fermato il cronometro a 2h36’32”. Tra i non professionisti, ha portato alti i colori del Friuli il carnico Giuseppe Puntel, alla prima esperienza con i 42 km e capace di chiudere in 2h52’57” un percorso impegnativo che difficilmente regala dei super tempi.

Al via anche un bisiaco, Fulvio Babich, appartenente ai Marciatori Teenager di Staranzano, alla sua quarta partecipazione a New York. Per lui un tempo finale di 3h12’02” e una soddisfazione immensa: «L’atmosfera che si respira in questa straordinaria maratona è sempre fantastica. Il giorno prima della corsa ci sono atleti che corrono ovunque e si respira un grande spirito sportivo mentre il giorno successivo la Maratona, invece, tutti passeggiano lungo le vie di Manhattan con la medaglia al collo. L’organizzazione è impeccabile, con migliaia di volontari disposti ovunque lungo il percorso, e l’emozione che si prova quando si arriva al traguardo è letteralmente indescrivibile: seppur sia in leggera salita, in quel momento la stanchezza lascia lo spazio all’adrenalina, tant’è vero che io negli ultimi metri ho addirittura sprintato».

Appena conclusa la 45.ma edizione, c’è chi pensa già a organizzare il viaggio per il prossimo anno. Stando ai dati forniti dall’agenzia No Stop Viaggi di Monfalcone, specializzata proprio nell’organizzazione dei pacchetti viaggio per numerose maratone in giro per il mondo, sono almeno una ventina gli atleti già pronti a prendere il volo per New York 2016.

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