Iaccarino si conferma vero jolly «Lavoriamo in ambiente ideale»

TRIESTE. Contento per il risultato, non altrettanto per il gioco espresso. Questo in sintesi il pensiero di coach Gregor Jeroncic, che prende sì i tre punti ma non risparmia critiche mirate: «Una...

TRIESTE. Contento per il risultato, non altrettanto per il gioco espresso. Questo in sintesi il pensiero di coach Gregor Jeroncic, che prende sì i tre punti ma non risparmia critiche mirate: «Una prova sufficiente ma non all'altezza, - ha spiegato il meticoloso player-manager biancorosso – che di certo non basterà contro i nostri prossimi avversari (il Delta Porto Viro). Non dobbiamo rilassarci o dormire sugli allori, ma sfruttare queste partite per crescere e registrare i nostri meccanismi». Il tecnico nato a San Pietro, a ridosso di Gorizia, e cresciuto a Canale d'Isonzo, ha potuto fare affidamento al solito su Cettolo, inarrestabile per la retroguardia goriziana e capitan Kante, risparmiando Biribanti e alternando Bolognesi e Iaccarino. Chi ha dimostrato il proprio valore da jolly tattico è ancora una volta Toni Iaccarino, inserito nel corso del terzo set e stabilizzatore della ricezione biancorossa. Quattro punti per lo schiacciatore campano, che hanno aiutato il team di Jeroncic a riprendere fiato e strada in un avvio difficile di terzo periodo, togliendo la squadra dall'impasse e ribaltando le sorti di un set poi concluso 25-18 per lo Sloga. «Sono entrato al posto dell'amico Bolognesi – spiega l'ala Iaccarino – e son contento sia per me che per la squadra. È stato tutto un altro derby rispetto a quello della scorsa stagione, in discesa per noi, contro un'Olympia che si è tuttavia dimostrata squadra giovane e interessante. L'ambiente al Televita è ideale per lavorare con intensità: a me non interessa giocare a tutti i costi, ma è chiaro che sia importante farsi trovare pronti al momento del bisogno. E in questo sento anche la fiducia del tecnico». E svela gustosi retroscena per ciò che concerne gli allenamenti a Monrupino: «Durante le sedute in settimana si aggregano a noi anche l'opposto Gadnik (ex serie A in Italia e giocatore giramondo, ndr), un altro centrale sloveno di lignaggio, e il giovanissimo Vattovaz che alza in C. Ne escono dei “sei contro sei” interessanti, partitelle che ci motivano a fare bene ed incentivano la squadra a crescere di valore».

Andrea Triscoli

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