Il Barcellona riparte da Messi
BARCELLONA. «Il viaggio di ritorno più difficile». Questo titolo del ’Mundo Deportivo’ accanto a una foto di Messi che trascina il proprio trolley camminando a testa bassa, racchiude il significato degli effetti della disfatta del Barcellona a Monaco. È un 4-0 che rischia di rompere i delicati equilibri dello spogliatoio.
Il 4 volte Pallone d’Oro, che all’Allianz Arena ha fatto solo atto di presenza a causa delle condizioni fisiche precarie, ha cercato di spronare i compagni spiegando che è possibile un’altra “remuntada”, e che in ogni caso bisogna provarci, intanto però è già il momento dei primi bilanci e di fare piani per il futuro, leggi mercato.
E a lenire il dolore di una ferita che fa decisamente male non basterà la matematica certezza del titolo della Liga 2013 che potrebbe arrivare già sabato, in caso di vittoria sull’Athletic Bilbao e contemporanea sconfitta del Real nel derby di Madrid.
In seno alla dirigenza cresce il senso di colpa per non aver spinto fino in fondo, l’estate scorsa, con il Milan per avere Thiago Silva, il “Mostro” della difesa che avrebbe risolto molti problemi. Il 73% dei tifosi interpellati dal quotidiano ’Sport’ non a caso ha indicato il settore arretrato come quello maggiormente bisognoso di rinforzi di qualità. Ma c’è anche la consapevolezza che serve un attaccante di peso che liberi Messi. L’arrivo del brasiliano Neymar è praticamente sicuro dal dopo-Mondiale del 2014. C’è poi da risolvere il problema del portiere, in quanto Valdes ha da tempo fatto sapere di volersene andare a fine stagione. La pista dell’interista Handanovic resta calda.
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