Il calcio fermo dalle giovanili sino alla prima squadra di Buso
ROMANS
Sotto l’incalzare del Covid, la Pro Romans Medea ha scelto la via della massima prudenza, puntando soprattutto alla tutela della salute dei suoi tanti tesserati e di chi opera all’interno del sodalizio, decidendo di chiudere ogni attività. Lo sottolinea il presidente dei giallorossi Daniele Cumin, aggiungendo che sono «troppo alti i rischi per decidere di continuare gli allenamenti, anche singolarmente, sapendo che non si possono usare gli spogliatoi, costringendo tanti ragazzi, soprattutto quelli più giovani, a fare ritorno a casa per potersi lavare».
«Non avrebbe senso – rileva ancora Cumin – mantenere viva l’attività preparatoria, senza avere la minima indicazione di quando potranno partire i vari campionati giovanili. Solo gli atleti della prima squadra, cercano di mantenere alto il loro tono muscolare allenandosi da soli a casa o sgambettando lungo le stradine di campagna dei propri paesi, rispettando il programma di allenamento che il mister Thomas Buso, ha fornito loro, in modo da trovarsi pronti qualora si decidesse di rimettere in moto il campionato». —
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