Il Carpi recupera Castori e perde il diesse Sogliano
CARPI. Il ritorno di Fabrizio Castori a Carpi non è una sorpresa. Già se ne era cominciato a parlare una decina di giorni fa dopo la sconfitta interna con il Bologna. Una chiacchiera che aveva indispettito non poco Sannino, esonerato questa mattina dal club carpigiano dopo aver ottenuto 4 punti in 5 partite, ma soprattutto appena 1 nei tre scontri salvezza con Bologna, Frosinone e Verona. Sannino ha lavorato in questo mese a Carpi con la costante ombra di Castori alle sue spalle. E la stessa cosa era successa a inizio stagione a parti invertite: Castori, messo in discussione dopo la prima gara persa a Genova con la Samp, costretto a convivere con la voce sempre più insistente di un possibile arrivo di Sannino, cosa che si è puntualmente verificata. La favola Carpi, squadra di provincia e senza uno stadio omologato per la massima serie, approdata alla serie A dopo una trionfale serie B, ha iniziato a perdere certezze in estate. In particolare quando Cristiano Giuntoli, il direttore sportivo vera anima del club che ha costruito dai dilettanti questa macchina vincente, ha accettato le offerte di De Laurentis, lasciando Carpi per un ruolo in una società importante ed ambiziosa come quella del Napoli. Un brutto colpo per il patron Stefano Bonacini. Ma soprattutto di un manager molto capace. Dopo vari incontri decise di affidare la direzione sportiva a Sean Sogliano che ieri in serata ha dato ledimissioni. C'era da ricostruire la squadra e il nuovo Ds è andato avanti per la sua strada prendendo 18 nuovi giocatori e confermandone 9 della passata stagione. E in fase di allestimento del nuovo Carpi sono iniziate le prima frizioni con il tecnico Castori, quasi costretto a firmare un rinnovo di un solo anno.
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