Il ceco: «Arrivo in una bella Triestina»

Scommette sulle qualità della rosa. «Io posso svariare su tutto il fronte d’attacco»
TRIESTE
Nel calciomercato ormai se ne sono viste di tutti i colori, con clamorosi dietrofront quando alcuni affari sembravano ormai già chiusi. Ma anche se solo oggi ci sarà l’ufficialità, ormai per il passaggio di Jaroslav Sedivec dal Crotone alla Triestina è cosa fatta. Tanto che il ventiseienne attaccante ceco se la sente di parlare già da giocatore alabardato. Sedivec, è soddisfatto di questa soluzione? Certo, sono contentissimo: per me la Triestina, sia come squadra che come società, è una realtà di grande livello in serie B e come ambiente certamente merita di più di quello che ha fatto negli ultimi due anni molto sofferti. Il suo ruolo: preferisce fare la seconda punta o l’esterno? In attacco posso fare un po’ di tutto: la seconda punta, la mezza punta, l’esterno di sinistra o quello di destra. Anche perché a me piace muovermi e svariare molto su tutto il fronte. E sono riuscito a dare sempre un certo contributo in gol: negli ultimi anni ne ho sempre fatti 6 a stagione.


E la Triestina che si prepara alla prossima stagione come la vede? Con gli acquisti che ha fatto credo che possa disputare un campionato alla grande, secondo me ci sono molti giocatori di qualità. In ogni caso non credo proprio che possa ripetersi il campionato dell’ultimo anno. E anch’io francamente spero in un campionato totalmente diverso dal mio ultimo a Crotone, vorrei finalmente trovarmi dall’altra parte della classifica. È vero che anche il Bologna era interessato a lei? So che c’era anche questo discorso in piedi, ma quello della Triestina è stato molto più concreto. E io ora sono tutto concentrato su questa soluzione, il mio interesse principale adesso è quello di venire a Trieste. Fra l’altro conosco già parecchi alabardati: ho giocato con Kyriazis a Catania, con Gorgone a Perugia, con Dei a Crotone, ma conosco anche Testini.


Quando si aggregherà ai suoi nuovi compagni? So che la Triestina finisce il suo ritiro domani con l’amichevole contro il Palermo. Io finora mi sono preparato con il Crotone, che sta anche concludendo il suo ritiro. Credo che farò un salto a casa a Perugia, e se tutto va come previsto mi aggrego alla Triestina appena riprende l’attività, martedì o mercoledì della prossima settimana. Come mai è di casa a Perugia? Ho scelto il centro Italia perché è un po’ la soluzione ideale per poi spostarsi qui e là. Del resto ormai gioco in Italia da cinque stagioni: ne ho fatte due a Catania, una a Perugia e due a Crotone.


Comunque credo che per qualsiasi calciatore giocare fuori dal proprio paese sia una bella esperienza, perché permette di conoscere un’altra lingua, un’altra cultura, un altro calcio. Per me finora l’esperienza è stata positiva: ho fatto abbastanza, ma so che posso fare molto di più e spero di dimostrarlo nei prossimi anni, a cominciare proprio da Trieste.


Antonello Rodio

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