Il coro di Trieste all’Arena: «Alma, regalaci un sogno»

Alle 18 la gara1 contro Casale. Coach Dalmasson: «Sensazioni uniche»
Foto Bruni Trieste 30.04.2018 Pallacanestro Alma-Treviglio (play-off) Gara1--Dalmasson
Foto Bruni Trieste 30.04.2018 Pallacanestro Alma-Treviglio (play-off) Gara1--Dalmasson

TRIESTE. Una città per un sogno. Saranno in settemila alle 18 ad invadere e colorrare di biancorosso l’Alma Arena. E almeno altrettanti triestini, costretti a seguire la partita a distanza, con la diretta tv su Sportitalia o sel web, li invidieranno perchè la gara1 di Alma-Novipiù Casale Monferrato è la madre di tutte le partite.

Comincia la serie finale per la promozione in serie A. Trieste chiede alla sua squadra un sogno. Sentimenti che i biancorossi hanno respirato dal mattino successivo all’impresa al Palaverde, con quel 3-0 a spese di Treviso che ha catapultato l’Alma in finale.

Eugenio Dalmasson, è arrivato il primo dei giorni della verità. L’Alma con quale spirito lo affronta?

Vivendo sensazioni forti. Personalmente non vedo l’ora di cominciare. È stata una lunga settimana, non eravamo più abituati a tornare a lavorare in palestra per tanti giorni di fila, senza lo spezzettamento degli incontri ravvicinati.

La sosta può rappresentare un rischio?

La partita arriva nel momento giusto, abbiamo lavorato bene anche se non abbiamo giocato.

La condizione fisica della squadra?

Abbastanza buona, per come può esserlo a questo punto della stagione. Fernandez gioca, Green ha convissuto con noie a una caviglia ma ci sarà, così come Bowers precauzionalmente lasciato a riposo a inizio settimana. Abbiamo affrontato vigilie peggiori.

Alma-Novipiù non era la finale più pronosticata all’inizio dei play-off...

...Ma non si è rivelata certo quella sbagliata. Probabilmente è la prima volta che si affrontano in una serie di finale dei play-off le due formazioni che hanno vinto i rispettivi gironi della serie A2. Va a merito dell’Alma e di Casale, che per 30 partite della stagione regolare sono sempre state al vertice e adesso raccolgono legittimamente il frutto di tanti mesi di lavoro. Un riconoscimento alla continuità.

Trieste, però, ha vinto il girone Est, quello con le altre big, Treviso e Bologna.

Prevalere in un girone con 16 squadre è sempre difficile, a prescindere. Posso essere d’accordo però che anche quest’anno l’Est si sia rivelato quello più competitivo e difficile per valore tecnico, lo hanno confermato gli stessi play-off.

L’Alma ha raggiunto la finale anche lo scorso anno, perdendola per mano della Virtus Bologna. Cosa è cambiato?

Un anno fa non facemmo nemmeno in tempo a gustarci la finale. La serie della semifinale contro la Fortitudo Bologna ci aveva prosciugato le energie fisiche e nervose e ci eravamo trovati ad affrontare la Virtus appena un paio di giorni dopo. Ci ritrovammo subito sotto 2-0, senza quasi assaporare la sensazione di lottare per la promozione.

Questa vigilia, invece?

La stiamo assaporando. Tutti ci stanno vicino, ci accorgiamo di essere circondati da tanto calore. Esci per strada e incontri subito qualcuno che ti incoraggia. Abbiamo la sensazione che tutta Trieste, se potesse farlo, scenderebbe sul parquet insieme a noi. Tanta roba, a livello di emozioni. Una sensazione unica. Capito perchè non vediamo l’ora di cominciare?

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