Il cuore diventa piazza Unità meno ormeggi sulle Rive

TRIESTE
Sarà una Barcolana diffusa. Meno assembramento di ormeggi e stand lungo le Rive, maggiore coinvolgimento di altri punti del centro di Trieste con piazza dell’Unità d’Italia cuore dell’edizione. La necessità di rispettare le norme di sicurezza ha portato gli organizzatori a riconsiderare spazi e criteri. Quello che è venuto fuori è un progetto che non è solamente una soluzione adeguata per una stagione che sarà comunque particolare ma si tratta anche di un esperimento per il futuro.
Il punto di partenza è l’equazione Barcolana-Trieste. Il colpo d’occhio delle Rive popolate di vele è impagabile ma c’è la voglia di coinvolgere più angoli della città. Una svolta che ha già la benedizione da parte delle autorità e la collaborazione delle associazioni di categorie. Del resto, è pur sempre l’edizione del “Together”.
Il Villaggio Barcolana, per evitare rischi di assembramento, non sarà un serpentone di tensostrutture lungo le Rive. Sarà qualcosa di diverso e il respiro della classica d’autunno invaderà piazza Verdi, via Einaudi, piazza della Borsa. E potrebbe estendersi ancora, per far diventare totale il coinvolgimento cittadino. La Svbg sta già lavorando con Fipe e Confcommercio per costruire percorsi specifici, saranno lanciati concorsi per vetrine a tema.
ORMEGGI
Bisogna evitare assembramenti. Ma bisogna anche garantire ormeggi adeguati perchè si ipotizza che saranno comunque 1700 scafi in acqua il prossimo 11 ottobre. Gli armatori del territorio (da Muggia a Monfalcone) terranno le barche negli abituali ormeggi ma a tutti verrà richiesto al momento del perfezionamento dell’iscrizione di avere un ormeggio prenotato. Tutto deve venir pianificato, il post lockdown non ammette blitz o sorprese.
Chi verrà da fuori città potrà decidere di rivolgersi ai marina del golfo oppure bussare alla Svbg per ottenere un posto barca temporaneo. Grazie all’Autorità portuale saranno oltre 400 le imbarcazioni che potranno trovare spazio in Porto Vecchio e lungo le Rive. Non saranno più le 900 vele di altri anni ma questa sarà un’edizione straordinaria. Il fascino della regata verrà conservato ma saranno anche rispettate le disposizioni e i protocolli. Non si può sottovalutare il momento.
Verrà garantita l’insostituibile collaborazione dell’Autorità portuale e della Capitaneria di Porto. Zeno D’Agostino, ironizzando sulla sua prima uscita ufficiale da presidente dopo l’accoglimento del ricorso al Tar («Scusatemi, sono nuovo...») parla di regate ma, ringraziati a titolo personale il Comune e la Regione per il sostegno ricevuto, fa capire che il suo «A Trieste se stiamo uniti facciamo le cose meglio degli altri» va interpretato in senso più estensivo.
Il nuovo comandante della Capitaneria di Porto, l’ammiraglio Vincenzo Vitale, riconferma con entusiasmo il proprio impegno e quello del suo personale.
La festa del mare può cominciare. —
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