Il cuore e Scutiero i segreti Falconstar

MONFALCONE. La lunga storia dei derby tra Falconstar e Centro Sedia racconta di tante altre partite come quella vissuta domenica alla Polifunzionale, con risorse tecniche e pronostico dalla parte dei seggiolai capaci di essere annullati e sovvertiti dal cuore e dal carattere dei biancorossi alla prova del campo.
E' con queste risorse, che sono nel dna della società di via Baden Powell, che la Falconstar è riuscita ancora una volta a infilzare la Calligaris: due vittorie in due sfide in questa stagione, e comunque vada a finire il torneo, salvo improbabili incroci nei play-off, questo bilancio resterà inattaccabile.
Senza Benigni e Marcetic, e con Colli in campo per soli 11' prima di arrendersi al dolore alla spalla, la Energy Lab si è imposta su un Corno arrivato al gran completo a Monfalcone. Lo ha fatto riprendendosi dal -16 del primo quarto, choccante solo per chi non è abituato a rimontare, mentre la Falconstar di quest'anno si è specializzata in improbabili rientri.
«Rispetto alle altre occasioni però è stata una rimonta diversa - spiega coach Franceschin - siamo partiti più preoccupati che scarichi mentalmente. Una volta liberata la testa siamo riusciti a convogliare tutta la nostra voglia e l'energia nell'agonismo, e nei restanti 30' abbiamo giocato una grandissima gara difensiva. Rispetto all'andata stavolta è stato il quintetto più leggero, con i quattro "piccoli" in campo, a dare i frutti maggiori. Siamo arrivati alla partita in condizioni fisiche precarie ma come avevo richiesto alla vigilia abbiamo sopperito con l'orgoglio e il senso di appartenenza, regalando un pomeriggio di felicità al popolo biancorosso».
Tutti gli effettivi hanno portato il loro mattoncino alla causa, anche quelli che non risaltano nel tabellino, come Miniussi, con la sua difesa capace di avere la meglio sul temutissimo Munini dopo un avvio difficile, o Vittor, con i suoi rimbalzi e i suoi 4 falli. Sì, anche il dato dei falli dell'under chiamato a sostituire capitan Benigni in rotazione è importante: è il segno che tutti, dal primo all'ultimo della panchina, hanno messo in campo la carica giusta. Questo derby è stato però indiscutibilmente firmato da Scutiero. I tifosi della Falconstar hanno finalmente visto in campo il vero Scutiero, quel talento che tanto prometteva ai tempi della Pallacanestro Trieste ma che purtroppo ha poi dovuto fare i conti con le sue ginocchia. Più punti di tutti (23), più assist di tutti (4, compreso quello vincente a Bonetta nell'ultimo minuto), anche più rimbalzi di tutti (7): il regista triestino ha dato un calcio alla sfortuna dominando l'incontro.
Michele Neri
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