Il Cus Trieste perde il derby regionale e torna nel baratro retrocessione

Sconfitta pesante in uno scontro diretto per la salvezza. I ragazzi di Cuturic poco efficaci in attacco 
Andrea Triscoli

/ PRADAMANO

Il Cus perde il derby e ritorna nel baratro della zona retrocessione. Sconfitta in quel di Pradamano per il Cus targato MV Group: 3-1 il finale per una partita che rappresentava uno scontro diretto per i ragazzi di Cuturic, i quali però, a differenza delle altre gare, non sono riusciti a partire bene e con la stessa precisione e convinzione.

Aggressività, lucidità e concentrazione vengono a mancare nella fase iniziale del primo set ed infatti Il Pozzo ne approfitta appieno con i migliori attaccanti, portandosi avanti di 4-5 lunghezze nel set: alla fine, nonostante le difficoltà, i triestini riescono a riportarsi in parità e, sul 25 pari, hanno anche la palla per portarsi avanti, e griffare il set, ma commettono un brutto errore e devono arrendersi, ai vantaggi, al fotofinish, con un 28-26 che alla fine costerà caro.

I ragazzi di Marchesini, da questo set, traggono energia a piene mani e cominciano a servire fortissimo, e con costante precisione. Il Cus accusa problemi di ricezione e, in attacco, è troppo prevedibile. È Pradamano che si aggiudica il secondo set facilmente ed a questo punto coach Cuturic effettua un paio di cambi utili a far rifiatare il gruppo. Maggior entusiasmo e carattere, le qualità che il Cus mostra nel terzo set, che viene vinto in maniera netta. Allesch e compagni si mettono a fare bene le cose facili e ottengono buonissimi risultati sul muro e difesa: 17-25 e set vinto per i triestini, che però nel quarto atto hanno un black out totale.

Il Ccr Pozzo ricomincia a battere forte, il Cus non si sblocca ed anche in attacco non riesce a mettere giù un pallone, tanto che il set finisce a 10, con gli universitari che devono arrendersi 3-1. Questo il commento finale di coach Cuturic: «È un peccato, perché abbiamo lottato anche nei momenti più difficili. Direi che dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, nel senso che riusciamo a tornare in partita anche da fasi avverse, ma comunque direi che, guardando la gara e tutta la settimana di lavoro, possiamo dire di aver giocato la partita più brutta per quel che riguarda muro e difesa. Problemi che dobbiamo risolvere quanto prima». —

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