Il divario tra Juventus e Inter nei trofei vinti dai giocatori: in campo 64 titoli contro 11



Da una parte i famosi otto scudetti consecutivi, con l’accompagnamento di otto coppe. Dall’altra, dopo l’ultima gioia (Coppa Italia 2011) un desolante digiuno e, in campionato, niente di meglio di tre quarti posti. Per una sfida che - Lazio permettendo - può indirizzare l’assegnazione del tricolore, è difficile ricordare un divario di partenza più ampio di quello presentato da Juventus-Inter di domani sera. Una squadra padrona assoluta, almeno in patria, contro chi è a secco da quasi 9 anni.

La rappresentazione concreta che «vincere aiuta a vincere» non è solo un modo di dire contro la convinzione che i filotti prima o poi finiscono e che le motivazioni di chi è solito perdere sono maggiori di chi ha fatto diventare routine il successo. E, siccome a comporre una squadra sono i singoli, anche in questo caso il gap tra bianconeri e nerazzurri è evidentissimo.

Ricordate che cosa disse il Conte furioso dopo aver incassato 4 mesi fa a Dortmund una rimonta in Champions da 2-0 a 2-3? «A parte Godin, qui nessuno ha vinto niente. A chi dobbiamo chiedere qualcosa in più? A Barella che arriva dal Cagliari? A Sensi, preso dal Sassuolo?». Ecco, la nuova Inter che con uno dei tecnici più vincenti d’Europa è partita la scorsa estate all’assalto del potere juventino ha in effetti un organico di calciatori che in carriera hanno vinto poco. Tra gli 11 probabili titolari di domani hanno già conquistato almeno un campionato in Europa solo Skriniar (Slovacchia), Brozovic (Croazia), Lukaku (Belgio) e l’ultimo arrivato Young (Inghilterra). In tutto appena 5 titoli, meno delle metà degli 11 di chi siederà in panchina (Asamoah, Eriksen, Godin e Sanchez). In ogni caso un’inezia se confrontati con i 48 degli juventini (dagli 8 di Bonucci all’unico di De Ligt, passando per i 6 di Alex Sandro, Matuidi e Ronaldo) che salirebbero a 55 in caso di presenza dal 1’ di Chiellini.

La forbice si allarga ulteriormente se si considerano le coppe nazionali: la Juve stravince 64 a 11. E completa il quadro con i successi internazionali: nell’Inter solo Young ha festeggiato con il Manchester United un’Europa League nel 2017, mente Matuidi è campione del mondo con la Francia, CR7 lo è d’Europa col Portogallo e tra lui, Danilo ed Alex Sandro contano 17 tra Champions, Libertadores e coppe varie. Poi, certo, in campo non vanno i palmarès. —



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