Il grande cuore dei ragazzi Acegas domina la Tezenis

Emozionante vittoria per 85-76 dopo una partita sempre in mano ai biancorossi, grandissimi per carattere e impegno
Di Matteo Contessa
Foto Bruni 25.04.13 Basket:ACEGAS-Verona-la stoppata di Meschierakov
Foto Bruni 25.04.13 Basket:ACEGAS-Verona-la stoppata di Meschierakov

TRIESTE. Puoi avere tutti i soldi e gli sponsor che vuoi, classe, centimetri e chili che ti avanzano, puoi comprarti perfino Lamma e Lauwers senza battere ciglio per lo sprint finale di campionato. Ma non sarà mai sufficiente per battere il cuore dei tuoi avversari. E così la grande Tezenis Verona, la più in forma del campionato, ha subito una dura lezione dall’Acegas dei ragazzini e dei reduci, quella squadra che ormai non ha più neppure dieci uomini a disposizione per le partitelle degli allenamenti e che dopo l’incidente alla caviglia di Fossati ha dovuto portare in panchina ieri, concedendogli anche la gioia dell’esordio, un quindicenne, Fatigati, per essere almeno in 10 e non dover pagare la sanzione federale. E l.a miglior difesa del campionato, che subisce in media meno di 70 punti a partita, ne ha incassati 85 in un colpo solo.

Una squadra che ha emozionato e commosso, l’Acegas, per come ha gettato senza paura tutto quello che ancora ha dentro per ribellarsi alla condanna delle sconfitte con onore che sta collezionando in questo finale di campionato. E se Gandini, Mescheriakov, Carra, Ruzzier, Diviach, insomma un po’ tutti sembrano portieri di calcio per come si tuffano a cercare di contendere ogni pallone, e dall’altra parte non lo fa nessuno beh, allora è una lotta impari, nella quale il ricco, grande e grosso Golia non potrà mai sopraffare il piccolo, ma coraggioso Davide. Una rivincita silenziosa di questa Acegas contro chi l’ha costretta, senza che ne avesse alcuna colpa, a dover trangugiare amarezza e sangue acido in giro per l’Italia. Contro chi ha spezzato a questi giovani uomini e giocatori il sogno più naturale per chi fa sport: la possibilità di giocare pere provare a vincere e non per perdere con onore. Ecco, questo è il senso della vittoria di ieri contro la Tezenis. Ed è anche un ultimo regalo al pubblico che è rimasto vicino, prima di uno sciogliete le righe sempre più vicino e con un futuro che non offre alcuna garanzia.

Buona difesa ed efficacia offensiva inusuale e l’Acegas in meno di 3’ è già sul 10-0 con un’entrata di Gandini, un gioco da 3 punti di Mastrangelo e 5 punti di Filloy. Verona non riesce a stare dietro alla truppa biancorossa, che difende con grande intensità e rilancia velocemente la manovra, troppo velocemente per le più lunghe leve dei gialloblù di Ramagli. Così Filloy e Mastrangelo imperversano, dopo 6’34” siamo sul 17-8 e alla fine del primo quarto sul 26-18. Per adesso che le gambe tengono e fiato ce n’è le prime rotazioni di Dalmasson non stanno abassando la qualità e l’efficacia del gioco biancorosso e Verona fatica a tenere il passo.

L’Acegas gioca col cuore e col carattere, gli spettatori (non molti, in verità), gradiscono e il PalaRubini s’accende di tifo. La seconda tripla di Gandini regala il massimo vantaggio, +11 (31-20) al 13’20” di gioco. Sfruttando due falli consecutivi di Mescheriakov e col bonus Acegas già perso, Boscagin con il 4/4 dalla lunetta riduce la forbice, portando la Tezenis a -4 (30-34) al 16’ di gioco. Ma al riposo lungo si va sul 47-41 grazie a una gentile concessione di Mc Connell, che prima si fa fregare sulla rimessa, commettendo fallo e poi si fa anche fischiare un tecnico regalando così a Carra altri 2 punti dalla linea della carità.

Verona riparte di gran carriera nella ripresa, ma non riesce ad annullare il ritardo. L’Acegas tiene, anche se ha i tre lunghi con 3 falli ciascuno. Aggrappandosi alla regia e ai punti di Filloy riesce a conservare sempre un piccolo vantaggio, che la bomba dall’angolo di Diviach riporta a 9 lunghezze al 24’ (55-46). Vantaggio che l’Acegas continua a custodire con una difesa gagliarda e tanto tourbillon offensivo, prendendo d’infilata in velocità gli avversari che sembrano smarriti, tanto da far arrabbiare di brutto Ramagli. Con questa condotta il 63-54 con il quale si chiude il terzo parziale è sacrosanto. Sarà un ultimo quarto di sofferenza. Il tempo però passa e il vantaggio dell’Acegas non diminuisce: le triple di Tonut e Filloy azionano anzi l’ascensore: 74-60 a metà parziale: sembra un sogno e invece è tutto vero, questi ragazzi meritano il paradiso del basket, tutti in blocco. No, Verona non ce la fa a reggere quest’Acegas in serata di grazia. E la nuova bomba di Diviach mette il sigillo alla vittoria, la più insperata di questo girone di ritorno, quando mancano quasi 3 minuti alla fine: 81-67, non ce n’è più per nessuno. Finisce in gloria con i tifosi biancorossi che urlano a squarciagola «Orgogliosi di voi» e con quelli veronesi, ammutoliti, che non possono fare altrettanto.

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