Il Milan soffre ma doma il Catania

Dubbi sul gol del vantaggio rossonero, propiziato da un clamoroso fallo su Gomez non fischiato
Italian forward of AC Milan, Giampaolo Pazzini (R), scores the goal during the Italian Serie A soccer match AC Milan vs Calcio Catania at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 28 April 2013. ANSA/MATTEO BAZZI
Italian forward of AC Milan, Giampaolo Pazzini (R), scores the goal during the Italian Serie A soccer match AC Milan vs Calcio Catania at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 28 April 2013. ANSA/MATTEO BAZZI

MILANO

I. piccoli grandi uomini del Catania targato Maran mettono in difficoltà anche il Milan, che vince dopo aver sofferto, ma inizia seriamente a preoccuparsi del passo di marcia della Fiorentina. A San Siro, da dove ultimamente il Catania è spesso uscito beffato, Gomez e compagni partono bene, giustificando appieno l’etichetta di squadra-rivelazione. Facile penetrare nelle maglie di un Milan votato, obbligato alla vittoria e, dunque, sbilanciato in continui e defatiganti coast to coast. Quando il Catania esce dalla tana, però, sono dolori.

Il primo tempo è vibrante, ma la sensazione è quella di un Milan votato a schiantarsi davanti all’autentico muro umano allestito davanti a Frison, che sostituisce lo squalificato Andujar. Le occasioni per mettersi in mostra non mancano al portiere veneto, col Milan votato soprattutto alle triangolazioni strette e al tiro dalla distanza, ma quando gli etnei si portano in avanti, fanno subito male. E passano in vantaggio alla mezz'ora col primo tiro in porta. Lodi pesca in area Legrottaglie che colpisce di finezza di testa e mette dentro a fil di palo con Amelia allibito e fermo.

A quel punto i siciliani fanno come qualsiasi squadra sensata contro il Milan: arretrano il baricentro e difendono con le unghie e con i denti il vantaggio. Proprio allo scadere, però, Flamini colpisce in diagonale e raddrizza una partita che si stava mettendo male.

Nella ripresa il copione non cambia: Milan in avanti e siciliani prudenziali. El Sharawy sembra avere in piedi un duello personale col portiere Frison, ma quest’ultimo gli replica tiro su tiro, calmo. Ed è così che viene applicata la più classica delle leggi del calcio: a gol sbagliato ne corrisponde uno incassato. È Bergessio, autore di un pregevole colpo sotto davanti ad Amelia, a raddoppiare per gli etnei. I rossoneri accusano il colpo ma non demordono. La spinta è continua e non cala finchè Pazzini non sfrutta una corta respinta del portiere su tiro-bomba di Balotelli e mette dentro il 2 a 2. E si ripete neanche un minuto dopo, concretizzando in gol un un contropiede viziato da un gigantesco fallo non fischiato a favore del catanese Gomez. I siciliani a questo punto si demoralizzano e c’è ancora il tempo per il rigore del 4-2 siglato da Balotelli.

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