Il Milan soffre ma doma il Catania

MILANO
I. piccoli grandi uomini del Catania targato Maran mettono in difficoltà anche il Milan, che vince dopo aver sofferto, ma inizia seriamente a preoccuparsi del passo di marcia della Fiorentina. A San Siro, da dove ultimamente il Catania è spesso uscito beffato, Gomez e compagni partono bene, giustificando appieno l’etichetta di squadra-rivelazione. Facile penetrare nelle maglie di un Milan votato, obbligato alla vittoria e, dunque, sbilanciato in continui e defatiganti coast to coast. Quando il Catania esce dalla tana, però, sono dolori.
Il primo tempo è vibrante, ma la sensazione è quella di un Milan votato a schiantarsi davanti all’autentico muro umano allestito davanti a Frison, che sostituisce lo squalificato Andujar. Le occasioni per mettersi in mostra non mancano al portiere veneto, col Milan votato soprattutto alle triangolazioni strette e al tiro dalla distanza, ma quando gli etnei si portano in avanti, fanno subito male. E passano in vantaggio alla mezz'ora col primo tiro in porta. Lodi pesca in area Legrottaglie che colpisce di finezza di testa e mette dentro a fil di palo con Amelia allibito e fermo.
A quel punto i siciliani fanno come qualsiasi squadra sensata contro il Milan: arretrano il baricentro e difendono con le unghie e con i denti il vantaggio. Proprio allo scadere, però, Flamini colpisce in diagonale e raddrizza una partita che si stava mettendo male.
Nella ripresa il copione non cambia: Milan in avanti e siciliani prudenziali. El Sharawy sembra avere in piedi un duello personale col portiere Frison, ma quest’ultimo gli replica tiro su tiro, calmo. Ed è così che viene applicata la più classica delle leggi del calcio: a gol sbagliato ne corrisponde uno incassato. È Bergessio, autore di un pregevole colpo sotto davanti ad Amelia, a raddoppiare per gli etnei. I rossoneri accusano il colpo ma non demordono. La spinta è continua e non cala finchè Pazzini non sfrutta una corta respinta del portiere su tiro-bomba di Balotelli e mette dentro il 2 a 2. E si ripete neanche un minuto dopo, concretizzando in gol un un contropiede viziato da un gigantesco fallo non fischiato a favore del catanese Gomez. I siciliani a questo punto si demoralizzano e c’è ancora il tempo per il rigore del 4-2 siglato da Balotelli.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








