Il Monza rispetta il copione e cala il suo tris L’Unione non sfigura e ora pensa al Cesena
TRIESTE
Il Monza nel giorno del compleanno del suo mecenate, pur convalescente, non poteva fallire. E così è stato anche perché la squadra lombarda, anche con molte seconde linee in campo, è pur sempre una formazione di B di lusso. La Triestina non doveva sfigurare e ha fatto la sua parte a sole 48 ore di distanza dalla brutta sconfitta con il Matelica. Finisce 3-0 (con due gol nel finale) e il Monza va avanti in Coppa ma l’Unione dimostra ordine e voglia di giocare. Ed era la risposta che ci si aspettava dopo la falsa partenza in campionato.
Carmine Gautieri fa il mini turnover che il numero dei giocatori a disposizione gli consente. Sono fuori oltre a Pualinho anche Procaccio, Boultam e Mensah è in convalescenza. Il tecnico alabardato consente un po’ di respiro a Rapisarda sostituito dallo sloveno Struna e a Rizzo con Maracchi. Ma la vera sorpresa è l’utilizzo di Gomez come esterno sinistro e con El Diablo Granoche al centro dell’attacco a raccogliere i suggerimenti di Sarno.
Il Monza invece può fare turnover in grande stile. Tanti sono gli uomini messi da Galliani a disposizione di Brocchi e in pratica il tecnico schiera al Brianteo un Monza 2 incardinato sull’estro di D’Errico sulla trequarti, unico giocatore della vecchia guardia sopravvissuto alla rivoluzione berlusconiana. Il ritmo dettato dai padroni di casa è compassato ma comunque è capace di creare la prima occasione sciaguratamente calciata alta da Finotto a due passi dalla porta (12’). Ci prova ancora Frattesi dalla distanza al 21’ con intervento pronto ma non impegnativo di Offredi. È il preludio al gol con conclusione perfetta all’incrocio di Barillà. La Triestina cerca di uscire dal suo guscio soprattutto con Gomez e Sarno sulle fasce ma va a sbattere contro la coriacea retroguardia brianzola. Al 28’ scontro in area trab Granoche e Bettella con quest’ultimo che deve lasciare il campo per Sampirisi. I padroni di casa vanno vicini al radoppio al 39’ ma ol colpo di testa di Carlos Augusto è scriteriato. L’Unione si fa viva con un assist di Lodi che Giorico non riesce a controllare e poi ancora con Sarno fermato in extremis da Bellusci. Triestina comunque più intraprendente nel finale di frazione e ancora con Giorico va vicina al pareggio. SI riparte con Granoche leggermente acciaccato ma che decide di stringere i denti. Triestina pimpante che si fa vedere in avanti con una conclusione dalla distanza di Struna.
La manovra della squadra di Gautieri è più fluida sfruttando con più insistenza le proiezioni di Brivio e Struna. Entrano Di Massimo e Rizzo al posto di Granoche e Giorico. Offredi risponde presente sulla staffilata di Frattesi al 20’.- Gautieri gioca il cambio modulo con Petrella per Maracchi e Sarno dietro a Gomez unica punta. Ancora Offredi salva la Triestina con un doppio intervento e con salvataggio sulla linea di porta alla mezz’ora ma nulla può sul destro di Mota Carvalho. Gautieri sostituisce Struna con Natalucci e a sorpresa il neoentrato Di Massimo con Rapisarda. Proprio quest’ultimo provoca un rigore con un mani assurdo al 44’. Machìn fa il tris. Cala il sipario sulla Coppa e in fondo per la Triestina è un bene. C’è da pensare al Cesena. —
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