Il nuovo Jadran di Mura esalta Ban «Pronti a fare il salto di qualità»
Il capitano suona la carica e indica già la rotta per la prossima stagione in serie C Gold.
Il raduno ufficiale dello Jadran è fissato dopo Ferragosto in una località della Slovenia, ma il parquet resta attualmente abitato da settimane dai giocatori, specie della “vecchia guardia”, alle prese con gli indirizzi atletici di Tiziano Vidoni e i primi “virtuali” assaggi tecnici dell’era Mura, il coach tornato all’ovile carsico dopo qualche stagione tra Silver e pallacanestro femminile.
Borut Ban, il capitano, spende l’estate tra lavoro, spiccioli di ferie e molta pallacanestro, individuando quelli che saranno i primi possibili temi della prossima annata: «Due allenamenti alla settimana sono intanto il minimo indispensabile – premette Ban – Ci attende una stagione difficile ed un nuovo allenatore come Mura, anche se per lui si tratta di un ritorno a casa». «Troverà una squadra molto diversa rispetto alla sua precedente esperienza – rimarca il capitano dello Jadran – . Oltre a me i reduci di quel periodo sono solo Malalan, De Petris e Ridolfi. Troverà soprattutto una squadra finalmente dotata di un “lungo” come Milislavielic, che era proprio quello che ci mancava e ci garantirà quella fisicità che serve per il campionato».
Fisicità sotto le plance a parte, lo Jadran medita altri sviluppi: «Da anni facciamo bene in Gold, risultati alla mano – attesta la bandiera dei plavi – ma di fatto non andiamo oltre al primo gradino dei playoff. Ci manca quel passo in più che dobbiamo e possiamo fare, anche perché il blocco storico ha l’età giusta, siamo giovani ma nel complesso esperti. In molti dicono che siamo sempre gli stessi e che motivarsi non è facile, io dico invece che gli stimoli arrivano. Basta vedere, infatti, che ci alleniamo nell’arco dell’estate per arrivare bene al raduno».
«Le altre formazioni di Gold si stanno attrezzando bene a quanto pare, ma non importa – ribadisce Ban – ogni anno noi rappresentiamo la mina vagante, la squadra scomoda per tutti da affrontare, specie in casa nostra».
Fedeltà alla causa quindi, senza riserve. Il capitano scalda i motori e non abiura i colori dello Jadran, anche se qualche tentazione estiva in fondo ci sarebbe: «Lo confesso, qualche chiamata in questo periodo arriva sempre – conferma Borut Ban – ma io lascio perdere, ho 27 anni e impegni lavorativi». «Tuttavia – conclude divertito – essere ancora richiesto altrove mi fa proprio piacere ». —
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